Siamo con Aldo Carlotto e Antonello Vivace, fondatori di WSTAFF, importante agenzia di comunicazione le cui attività sono molto focalizzate sul web.

Li conosciamo da un po’ ed abbiamo chiesto loro questa intervista, che ci hanno gentilmente concesso, per parlarci delle loro attività e del loro punto di vista sulle evoluzioni del nostro settore.

Ciao Aldo, ciao Antonello, prima di tutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Come sapete, Virtual14 si occupa di comunicazione (soprattutto online) e il nostro sito, virtual14.com, è strutturato come un magazine che mette al centro delle proprie attività approfondimenti, informazioni, casi studio e tutto quanto sia inerente questo settore. Voi siete professionisti della comunicazione, qual è stato il vostro percorso personale, in tal senso?

“Abbiamo due percorsi professionali completamente diversi sia per la formazione che dal punto di vista dei ruoli, probabilmente questa eterogeneità di competenze è la ricetta della permanenza in un mercato così turbolento da ormai oltre 10 anni. Io e Antonello ci conosciamo dall’adolescenza. Lui ha iniziato a fare l’imprenditore praticamente da bambino, grazie alla sua passione per l’informatica ha scelto questo settore il “secolo scorso”, agli inizi degli anni 90, giocoforza è stato uno dei pionieri del web fondando una delle prime web agency nel pieno della prima bolla speculativa di internet. Fare l’imprenditore per tanti anni ti consente di avere una visione di impresa a 360°, dinamica e flessibile rispetto allo scenario competitivo in cui ci si confronta. Io, invece, terminato il percorso accademico, economia con specializzazione in martketing, ho fatto la classica valigia di cartone ed emulando il buon Troisi in “Ricomincio da tre” sono diventato “emigrante”. In realtà già durante gli studi universitari avevo iniziato a lavorare nel settore, che mi aveva affascinato sin da piccolo, con alcune agenzie milanesi. E proprio al “norte” ho completato la mia formazione avendo la fortuna di lavorare in agenzie internazionali  di comunicazione, tra le quali BGS D’Arcy ed EURO RSCG, ma anche con esperienze in azienda. Nel 2004, quando sono rientrato a Napoli, abbiamo coronato il nostro sogno nel cassetto: avere una nostra agenzia di comunicazione fondendo le competenze imprenditoriali e tecniche di Antonello con quelle manageriali e di comunicazione mie. Così nasce WSTAFF.”

Siete fondatori e manager di WStaff, agenzia consolidata e di grande successo. Ci raccontate com’è iniziata quest’avventura? Qual è la genesi del “naming” che avete scelto?

“Grazie per i complimenti, consolidata sicuramente, di successo lo lasciamo dire ai nostri clienti, anche perché non ci sentiamo per niente “arrivati” ed ogni giorno è una sfida nuova, un obiettivo nuovo. Di fatto “come è nata” viene fuori dalla risposta precedente alla quale aggiungo che WSTAFF nasce sulle ceneri, come una fenice, di WEBSTAFF la web agency che Antonello aveva fondato nel 1997. Avendo come obiettivo la creazione di un’agenzia di comunicazione a servizio completo, il naming sarebbe stato fuorviante e limitativo rispetto a “WEB” che abbiamo quindi eliso lasciando la W, da cui il nostro attuale brand.”

Come si sviluppa la vostra integrazione sul lavoro? Ci spiegate il vostro ruolo all’interno dell’agenzia e le attività che rappresentano il vostro core business?

“Anche a questa domanda in parte la risposta è stata anticipata, ci dividiamo i compiti proprio in base alle nostre specifiche “expertise”: Antonello per la parte di gestione e web, mentre io mi occupo della strategia e di comunicazione. Questo almeno in origine, ormai però non esiste una netta distinzione tra comunicazione in senso tradizionale e new media, siamo convinti che oggi per comunicare bisogna saperlo fare su tutti i fronti, ed in modo quanto più compelto possibile, da questo punto vista tendiamo a fondere la “old-school” con le nuove tendenze, studiando modelli di approccio ibridi ma funzionali al raggiungimento degli obiettivi di brief fissati dal cliente. Diciamo che il nostro core-business, provando a non essere “sboroni”, è la comunicazione a 360°.”

wstaff

Virtual14. Aldo e Antonello al “Camouflage Party di WSTAFF.

Il nostro settore è in rapida evoluzione. In che direzione si sta andando, a vostro modo di vedere?

“Sta diventando divertente anticipare le risposte alle domande successive… Come dicevo, siamo convinti che quanto affermi sia la sacrosanta verità, la comunicazione è un settore non solo in rapida, ma in continua evoluzione, non è possibile intravedere in che direzione si stia andando, perché con l’ingresso, a pieno titolo, della tecnologia, gli scenari possono avere cambiamenti e stravolgimenti rapidissimi. Per noi sono fondamentali flessibilità, dinamicità, apertura mentale senza preclusioni. La capacità di seguire rapidamente le dinamiche del mercato e la conseguente capacità di adattarsi ai mutevoli cambiamenti sono la chiave di volta per rimanere competitivi. Non bisogna fossilizzarsi, ma sapersi mettere sempre in discussione.”

In termini di business come pensate che i new media influenzino le strategie delle aziende nel loro approccio alla comunicazione? Ed in funzione di ciò, in che modo voi e il team di WSTAFF vi approcciate ai vostri clienti? Sembra necessaria una formazione costante vista l’elevata velocità con la quale i sistemi si stanno evolvendo.

“In base a quanto detto, sicuramente i clienti sono influenzati. Molto spesso, però, anche da falsi miti: come quello dell’e-commerce che fa arricchire chiunque o come il fatto che fare un sito internet sia semplice ed economico. Girano in rete, ma anche su altri media, pubblicità di web agency che promettono siti gratis o per poche centinaia di euro, cose del genere fanno solo del male al nostro settore. Il cliente, ovviamente, vuole sempre speculare e spesso opta per la scelta sbagliata. Il sito internet, come altri media, è un prodotto di comunicazione, ed in quanto tale deve essere strutturato, fissando un obiettivo che derivi da quello di marketing ed in base a questo creare una “copy strategy” (come vedi la old school incide ancora parecchio). Vuoi sapere come ci approcciamo ai nostri clienti? La prima cosa che diciamo in presentazione è che siamo dei rompiscatole, che come si dice in francese “non attacchiamo il ciuccio dove vuole il padrone” e che per fare un buon prodotto di comunicazione bisogna fissare un budget, che non necessariamente deve essere esagerato, ma gli sforzi vanno tarati su quelle che sono le possibilità, la creatività non si vende al chilo. Quindi quando ci chiedono di “fare noi una proposta” ringraziamo e ce ne andiamo… La formazione è fondamentale, non a caso Antonello, il più esperto in agenzia sul web ha appena finito un corso di aggiornamento!”

Oggi come oggi ci sono persone che hanno un seguito così vasto da diventare veri e propri “marchi”. Come curate e promuovete la vostra attività lavorativa e la vostra immagine di professionisti? Anche voi lavorate allo sviluppo del vostro Personal Brand o preferite essere associati all’immagine aziendale?

“Su questo rispondo io, da amante dello sport per me, per noi, è fondamentale il gioco di squadra. Anche perché la creatività nasce dal confronto di idee, dal celebre “brainstorming”. Il “one man show” non può esistere. Per quanto si possa essere bravo, non si può essere onniscenti. Per noi, quindi, esiste la campagna di comunicazione WSTAFF, il sito WSTAFF, la consulenza WSTAFF, non di Tizio, Caio e Sempronio. Tra le cose a cui tengo di più tra quelle che provo a trasferire ai nostri collaboratori quando iniziano a lavorare con noi c’è parlare sempre al plurale: esiste “noi” e non “io”. La squadra vince, la squadra perde.”

La “rivoluzione digitale” sta anche portando fortemente alla “ribalta” il contenuto come l’elemento centrale della comunicazione. La produzione di testi di qualità e la loro diffusione rappresentano, ormai,  elementi fondamentali per le aziende per diventare punti di riferimento dei propri settori commerciali. Siete d’accordo?

“D’accordissimo, di fatto è la rivincita dei copywriter, o meglio dei loro “pronipoti”. I contenuti, la capacità di fare storytellig, sono oggi alla base di un ogni piano di comunicazione che, considerati i tempi, non possono prescindere dai social network, “fucina” di espressioni testuali senza soluzione di continuità.”

In che modo gestite, con WStaff, la comunicazione per le realtà per le quali lavorate? Che tipo di attività online organizzate e che importanza date alla cura dei blog e delle pagine social?

La struttura dell’agenzia, che nasceva come tradizionale, quindi con un reparto accounting, uno creativo ed uno web, da ormai due anni ne ha uno nuovo che è quello in piena fase di sviluppo: il SOCIAL LAB. Reparto rigorosamente UNDER 25, abbiamo voluto investire su quelli che sono i “nativi digitali”, dedicati appunto alle attività social, ai blog e tutto quanto è generazione di contenuti. Il tutto sotto la supervisione e la guida di noi senior.”

Come “raccontate”, invece, voi stessi, il vostro lavoro e i vostri progetti?

“Se è vero che come nella tradizione dello “scarparo che va con le scarpe rotte” abbiamo sempre poco tempo per curare la nostra immagine è pur vero che noi siamo il miglior cliente di noi stessi!
Ovvero possiamo sperimentare su WStaff i modi più “ardui” di comunicare”. Dopo anni di NO RISK COMMUNICATION dove avevamo legato la nostra immagine al RISIKO, avendo come “rational” l’associazione logica AGENZIA STRATEGICA/GIOCO DI STRATEGIA, oggi siamo in pieno restiling ed è on-line la versione beta del nostro nuovo sito dove diventiamo dei PERSONAL BRANDER, ovvero pronti per mantenere in forma il tuo brand! Con il claim Keep your brand fit, invitiamo i clienti ad allenarsi per il successo.”

La nostra struttura si occupa di Brand Journalism. Ovvero di raccontare i brand, le loro dinamiche, i loro valori, la loro mission. Per fidelizzare il pubblico attraverso la “conversazione” ed ampliare il bacino potenziale. Insomma, giornalismo aziendale, che porti un beneficio commerciale. Perchè crediamo che il web marketing, sempre più basato sul contenuto, stia andando fortemente in questa direzione. Qual è il vostro pensiero?

“Una bella idea, coraggiosa ma in linea con le tendenze di mercato.”

Sappiamo che siete sempre in movimento, per chiudere questa bellissima chiacchierata diteci cosa bolle in pentola per WStaff…

“E’ una parola! Non è una questione di riservatezza ma sono davvero tanti i fronti su cui ci muoviamo per mantenerci in forma! Dagli eventi di field marketing per Eni con cui abbiamo un contratto quadro, alla comunicazione di HILTRON che seguiamo a servizio completo, ai diversi profili social che gestiamo dai quali sta venendo una involontaria specializzazione nel food, visto che tra ristoranti stellati (Palazzo Petrucci di Napoli), luoghi storici (la Caffettiera di Napoli e Roma) e eventi del settore (FESTAVICO) ormai ci muoviamo tra prelibatezze culinarie di ogni tipo. Sarà che siamo delle buone forchette…”

Quando pubblicheremo questa intervista, la condividerete sulle vostre pagine?

“Ovviamente si!”

Ringraziamo Aldo e Antonello per il loro prezioso contributo al nostro portale. Continueremo a seguirli sui social network e su wstaff.it.