“Salve, ti ricordi di me… Dean Moriarty? Sono venuto a chiederti di farmi vedere come si scrive.” J. Kerouac, Sulla strada.

Già, perché scrivere non è un mestiere semplice e scrivere per il web – dove è già stato scritto di tutto – è, per molti versi, ancora più complicato. Ma perché si sceglie di scrivere? Forse, in fondo, si scrive soprattutto per raccontare se stessi, per condividere il proprio viaggio. È una necessità.

E come si scrive?

“So solo che devi darci dentro con l’energia di uno dedito alla benzedrina.”

Così risponde l’amico a Dean Moriarty, e forse il segreto è proprio questo: mettere dentro a quello che scrivi tutto te stesso. Una lezione che ha imparato bene Riccardo Esposito, blogger di successo e copywriter freelance, autore del famoso My Social Web – un blog dedicato al Social Media Marketing, alla SEO, al blogging e al web writing – e del libro Fare blogging. Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti”.

Quel viaggio in Mato Grosso

Un antropologo prestato al Web Writing, così si definisce lui stesso. Forse per sottolineare quanto siano imprevisti i percorsi che prende la vita, oppure per svelare – tra le righe – la passione mai abbandonata per lo studio di tutto ciò che riguarda l’uomo come animale sociale. Dagli indios del Bororo a Kerouac, dalla chitarra – rigorosamente Les Paul – a Kafka, da Levi- Strauss Dylan Dog, passando per The Clash e il Muay Thai: Riccardo Esposito è uno che non pone confini ai suoi interessi. Laureato nel 2008 in Scienze della Comunicazione, la comunicazione impara a “farla” già dal 2005 quando – collaborando con un’agenzia stampa – apprende non solo i rudimenti, e i comandamenti, della scrittura giornalistica, ma anche l’importanza di contatti e pubbliche relazioni. Dopo la laurea ha continuato a lavorare come blogger e web writer per una web agency, lavoro che gli ha permesso di costruirsi il background di esperienza necessario a intraprendere – quattro anni dopo – la carriera di freelance.


Riccardo Esposito

Virtual14. La pagina facebook di My Social Web.

My Social Web

Nato nel 2009 come una sorta di “diario di lavoro” – Riccardo vi raccoglieva articoli e spunti di riflessione – e diventato oggi uno dei blog più conosciuti del settore, My Social Web è in tutto e per tutto una creatura di Riccardo Esposito. È, per così dire, la cassa di risonanza, l’espressione della sua personalità, perché ne porta alla luce – in modo mai banale – l’esperienza, la conoscenza, le idee. Riccardo scrive e lo fa in maniera appassionata, schietta.

“Perché se non c’è passione tanto vale darsi all’ippica.”

Spinto dalla volontà di condividere le sue idee, di raggiungere il pubblico e fargli tenere incollati gli occhi – e l’attenzione – a quello che leggono, proprio come un bravo prestigiatore riesce a catturare l’attenzione degli spettatori e a stupirli senza perdere la magìa del gioco. Ma stavolta non c’è trucco e non c’è inganno: solo talento.

Il talento di Mr. Esposito

Il talento di Riccardo Esposito sta proprio nella mancanza di artificio che rende la sua scrittura semplice – perché riesce ad accorciare le distanze tra sé e il lettore – e allo stesso tempo originale.

È Riccardo stesso a svelare uno dei suoi "segreti".

Saper scegliere le parole speciali, come le definisce lui, quelle parole che “toccano” il pubblico nel modo giusto, che permettono di pubblicare contenuti di qualità, di fare la differenza, di diventare il punto prospettico di un orizzonte che spesso si mostra, invece, piatto e anonimo.

Quando sei un web writer questo è fondamentale: si lavora con aziende e professionisti, si diventa la loro voce sul web e la differenza tra successo e insuccesso può voler dire molto in termini di immagine e – a conti fatti – anche di soldi. Individualità, quindi, ma anche capacità di comprendere i gusti del pubblico – come ci ricorda Riccardo – le sue necessità: perchè, non dimentichiamolo mai, di tutti i giudici il web è sicuramente il più severo.