Sempre intensa l’attività di Riccardo Esposito su mysocialweb.it. Ecco un suo articolo sul blogging:

“Voglio ragionare ancora sulla possibilità di trasformare il blogging in un’attività a tempo pieno.

Hai un lavoro, inizi a creare un piano B per evitare brutte sorprese, il lavoro ti molla ma non ti disperi: tu hai iniziato già ad avere le prime proposte di lavoro grazie alla tua attività di blogger.

Un’attività che va alla grande. Le richieste non mancano. Il web si basa sulla creazione di buoni contenuti e connessioni virtuose: tu hai visibilità in questo campo, ti conoscono, ti cercano.

Così arriva un altro problema da affrontare: l’ottimizzazione del lavoro. Non parlo solo della scrittura, ma di tutte le attività che riguardano il lavoro del blogger. Io ho già affrontato questo problema, e oggi voglio lasciarti 7 consigli per diventare un blogger produttivo.

  1. Pensa prima di scrivere

La scrittura è il primo punto da ottimizzare per diventare un blogger produttivo. Ma non voglio parlare della velocità necessaria per scrivere un articolo di 1.000 parole: io voglio aiutarti ad avere tempo.

Il tempo necessario per scrivere un articolo in totale tranquillità (o quasi). Io conosco un unico modo per ottenere questo: pensare. Pensare prima di scrivere. Questo è un metodo fantastico: prima di sederti davanti al computer devi avere già l’articolo in mente. Così non dovrai scrivere un articolo, ma solo riportare sul documento quello che è già scritto nella tua mente.

Io cerco di focalizzare ogni aspetto. Mi immagino il titolo, l’attacco, lo sviluppo, la conclusione. Quando sono in autobus o in sala d’attesa uso il mio Nexus 4 per segnare tutto, altrimenti continuo a fissare pezzi di articolo nella memoria. Così il lavoro davanti al monitor si dimezza.

Condizione essenziale: una buona memoria, uno smartphone e la capacità di non esigere troppo da questo processo. Devi segnare i punti chiave. L’articolo vero e proprio lo scrivi davanti a un monitor.

  1. Sfrutta tutto

Ogni attimo, ogni momento perso della tua giornata può essere una parentesi utile per portare avanti il tuo lavoro. Una fila, un’attesa dal dottore o in banca: perché non sfruttare questi momenti?

Puoi scrivere una email, puoi iniziare ad abbozzare un articolo, puoi rispondere ai commenti e ai tweet. C’è spazio per tutto, ma a una condizione: evita situazioni delicate. Ci sono attività che possono essere gestite dal telefonino, altre che devono essere risolte dall’ufficio. Non puoi scrivere l’email della tua vita mentre sei al supermercato. Per approfondire:

  1. Flussi di comunicazione

Ci sono mille modi per gestire la comunicazione online. Chat, email, messaggi privati su Facebook, Skype. Poi c’è WhatsApp, ovvero la morte. Il mio consiglio: istruisci i tuoi clienti e portali verso un unico strumento: email. Nero su bianco, non si sfugge all’email. Rincorrere una persona su mille canali è stressante. Ma soprattutto è una perdita di tempo infinita.

  1. Evita le polemiche

Chi lavora con i social media deve affrontare delle esperienze che nascono dagli umori, dai sentimenti umani. I contenuti fanno leva sulla gioia, sulla felicità, sulla paura. A volte anche sulla rabbia.

In questi casi possono nascere le polemiche, le risse digitali. Ma non solo: ci sono anche persone che cercano di stimolare la tua reazione negativa con contenuti provocatori. Sono i seminatori di discordia, sono gli individui che usano il web per dare sfogo alla frustrazione, all’insoddisfazione, all’infelicità.

Un blogger produttivo non ha bisogno di tutto questo. Anzi, teme queste dispute digitali perché sono una sostanziale perdita di tempo. Lascia che la plebe si azzuffi: guarda queste situazioni dall’alto.

Se vuoi qualche dettaglio in più ti consiglio 10 motivi per non litigare online.

  1. Usa gli strumenti giusti

Per diventare un blogger produttivo hai bisogno degli strumenti giusti. Non basta una tastiera e un foglio di carta digitale, la tecnologia può darti una mano. Ecco la mia cassetta degli attrezzi:

  • Google Drive per scrivere e archiviare.
  • Feedly per raccogliere le fonti.
  • Hootsuite per monitorare e twittare.
  • Evernote per ricordare tutto.
  • Trello per organizzare il lavoro.
  • Google Calendar per settare gli alert delle pubblicazioni.
  • Google Keep per prendere appunti.
  • Gmail per archiviare conversazioni.
  • Pomodoro per gestire il tempo.

Questa è la base. Ma io sono un fanatico della barra dei preferiti. Curo quest’area del browser come un giardino zen. Devo avere tutto sotto mano: ogni cartella ha uno scopo, ogni link ha la sua utilità.

Il browser deve essere estensione del mio corpo. Per questo ho scelto diversi add-on per Chrome (il mio browser preferito) che mi permettono di velocizzare diverse operazioni:

  • Scoop.it
  • Pin it
  • Evernote
  • Hootsuite
  • Bit.ly

Certo, ci sono tante soluzioni che potrebbero migliorare la tua esistenza online. Ma un blogger produttivo è anche un blogger che sa accontentarsi. Potrei passare la mia vita a cercare e testare il tool perfetto, ma a un certo punto devi

solo fare una cosa: lavorare per i tuoi clienti.

  1. No, grazie

Una delle caratteristiche fondamentali del blogger produttivo: deve saper dire “no”. Deve rifiutare lavori poco remunerati perché sono solo una perdita di tempo, ma non solo. Deve declinare collaborazioni, deve cestinare inviti. Il blogger freelance non può essere ovunque, deve scegliere.

Ma soprattutto deve puntare alla regola 80/20: la maggior parte degli introiti (80%) deve arrivare da pochi, grandi, clienti (20%). Perché ogni cliente ha esigenze, desideri, un flusso di comunicazione.

E ogni cliente vuole il massimo da te. Quanti ne puoi gestire? Arriverà un momenti in cui dovrai rifiutare i clienti piccoli per accettare solo quelli grandi.

  1. Gestisci il tuo lavoro

Questo è il punto più difficile: affrontare il tuo essere blogger. Devi essere in grado di lavorare con costanza davanti al monitor, ma devi essere capace anche di gestire le pause. Ovvero un momento decisivo per il tuo lavoro: un blogger produttivo deve prendersi le giuste pause per rilassare la mente tra una rilettura e l’altra.

C’è un momento per scrivere, uno per leggere, uno per la formazione. Il blogger produttivo riesce sempre a trovare il tempo per partecipare a un congresso come spettatore e come relatore.

Perché questi sono momento di crescita, di confronto. E il blogger produttivo sa che non può rimanere fermo. Deve studiare, deve sperimentare. Per questo non mette da parte il lavoro per fare formazione: contempla la formazione come parte del lavoro da svolgere.

Vuoi diventare un blogger produttivo?

Questi sono i miei consigli per diventare un blogger produttivo. Ovvero per ottimizzare i tempi della tua attività online. È una ricetta perfetta? Ne dubito. Non esistono ricette perfette e valide sempre.

Esistono delle tecniche che possono aiutare, e io ho lasciato la mia esperienza: secondo te è valida? Può essere d’aiuto? Vuoi aggiungere un punto a questa lista? Il tuo contributo è essenziale.”

 

Fonte: mysocialweb.it