Siamo in un’epoca decisamente interessante:  i motori di ricerca, con l’introduzione della ricerca vocale, algoritmi come Hummingbird, cercano di ragionare come esseri umani. La nostra è l’era Human2Human e del Mobile-first, il mondo virtuale e quello reale si avvicinano sempre di più cambiando le relazioni online e offline.

Gli UX-designer e gli IA, sono professionisti di cui tra poco non si potrà fare più a meno. Figure che si occupano della progettazione delle interfacce  e delle architetture informative, rimuovendo gli ostacoli ai meccanismi di conversione. Più che le macchine conoscono le persone, sono psicologi, sociologi e ergonomi. Probabilmente in Italia saranno SEO attenti ad aggiornarsi.

Avere un prodotto più fruibile al cliente finale vuol dire aumentare le possibilità di conversione, quindi le possibilità di monetizzare.

Bisogna progettare per l’utente e a lui orientare tutta la comunicazione, rimuovendo ogni barriera. Hanno tentato di darci la sveglia con il Test di compatibilità con dispositivi mobili, scherzato con gli adattamenti per la Luna, ma questa è la reale direzione del web.

Per farsi un’idea più precisa basta utilizzare Full Value of Mobile, uno strumento di Google che permette di stimare il valore generato dai dispositivi mobili per la tua attività attraverso i vari canali e permette di considerare anche i dati del settore. In questo modo è possibile elaborare un modo innovativo per segnalare al cliente il tasso di conversione applicato.

Progettate per l’utente

Guardate, meditate e eliminate gli ostacoli che non sapevate di aver messo tra voi e i vostri utenti/clienti/lettori.

Ecco la mission per il web nel 2015.