Viviamo in un mondo mobile, nel quale le persone usano il telefono come un luogo. Dentro quello schermo passano ore e ore delle loro giornate, senza nemmeno accorgersene.

Posizionarsi all’interno di questa perenne distrazione è il vero obiettivo delle aziende, in un contesto mondiale nel quale un ruolo determinante è giocato quotidianamente sui social che, dopo aver abilitato l’interazione, sono diventati un veicolo informativo. E, di conseguenza, nel corso dell’ultimo decennio, si sono evoluti aumentando la loro presenza nella nostra vita, ma anche l’impatto diretto sulla nostra cultura e sull’economia. Le imprese, per questo, si stanno trasformando in veri e propri media, organizzandosi come delle redazioni.

Ogni azienda deve risultare interessante per l’utente, cambiando approccio e definendo una strategia basata sui contenuti. La cosa più importante è creare una divisione editoriale, ragionando come se si stesse producendo un giornale, per stabilire un rapporto di fiducia col pubblico.

Nelle parole di Seth Godin un nuovo modo di pensare, all’interno del quale, sia a livelli decisionali che operativi, l’importanza di figure dalla formazione e dalla professionalità ibrida risulta assolutamente fondamentale.


complessità
Virtual14. Il Prof. Piero Dominici e la complessità.

Di quali competenze, allora, ha bisogno una società strutturata in questo modo? Come fare comunicazione in un panorama pieno di superficialità, spesso fatto di narrazioni finte e di tanta autoreferenzialità? Come si lavora perché alle persone vengano in mente i nostri prodotti, i nostri servizi, nel momento in cui ne hanno bisogno, ottenendone la fiducia piuttosto che puntare sulla classica e decisamente obsoleta pubblicità? Scatenando un processo di identificazione nella marca, che si faccia portavoce di valori e che abbia un suo carattere, una sua anima, una propria personalità. Raccontando costantemente ciò che si fa, miscelando competenze e maneggiando la complessità. Così come sottolinea nei suoi percorsi di ricerca, già dagli anni ’90, Piero Dominici, docente di ‘Comunicazione pubblica e attività di intelligence’ dell’Università di Perugia (tra gli altri incarichi) – che da molto tempo si occupa proprio di complessità e teoria dei sistemi –, in riferimento alle organizzazioni e a temi che riguardano l’educazione, l’innovazione, la democrazia e l’etica. Parlando del futuro, infatti, evidenzia che una delle abilità più importanti debba essere «abitare quelli che oggi consideriamo come limiti e confini tra i saperi». 

In una società ipertecnologica, insomma, servono manager della complessità, capaci di abitare tali confini, per comunicare e generare opportunità, come ho esaminato nel mio libro ‘Media House’, per descrivere le competenze necessarie per chi compone una struttura che è la sintesi organizzativa di un nuovo modo di pensare, e che nasce dall’esigenza di ottimizzare i processi di produzione e distribuzione del contenuto per relazionarsi con gli utenti su qualsiasi piattaforma essi si trovino, e in ogni momento, in un modello di business che punta all’ubiquità. Partendo dalla crisi dell’informazione e dalle evoluzioni della comunicazione, attraverso l’analisi di importanti casi studio, ho cercato anche di spiegare – citando gli studi e il pensiero dello stesso Prof. Dominici e di molti altri importanti docenti e professionisti –, in che modo va insegnato questo nuovo mindset. Quali sono, quindi, le competenze che deve avere chi è chiamato a informare e a comunicare? Qual è il percorso formativo ideale per chi dovrà occuparsene? Cosa si intende quando si sostiene che sono sempre più necessarie figure ibride per comunicare bene il sapere e il saper fare?

informare e comunicare
Virtual14. Le informazioni sul seminario.

Ho provato a dare le risposte a questi e a molti altri quesiti in ‘Media House’, edito da Dario Flaccovio – in un percorso che unisce la visione necessaria al management e gli evoluti percorsi di formazione –, e ne parlerò durante il seminario di approfondimento organizzato presso la cattedra di Sociologia dei processi culturali e comunicativi – in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e quello di Scienze Sociali, Umane e della Formazione – dell’Università degli Studi di Perugia, con la direzione scientifica dello stesso Prof. Piero Dominici e con il coordinamento del Dott. Luigi Somma.

L’incontro, che si terrà giovedì 10 dicembre dalle 14 alle 17 sulla piattaforma Microsoft Teams, al quale parteciperò in qualità di relatore insieme a Fabio Guadagninigiornalista, manager e strategic advisor – e Corrado Paoluccicontent strategy & newsroom manager di Eni –, sarà l’occasione per:

  • analizzare lo scenario mediatico complesso nel quale viviamo;
  • dimostrare la necessità di un nuovo mindset e di una formazione ibrida per chi vuole occuparsi, nella società interconnessa, iperconnessa e ipertecnologica, di informare e di comunicare;
  • evidenziare la mutazione delle aziende in media.

Qui tutte le informazioni.

Qui il link per partecipare.

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