No, non ho sbagliato a scrivere il titolo, è voluto. Tu, proprio tu, che sia un libero professionista o un’azienda, devi aprire un blog ieri, non oggi e nemmeno domani. Ieri.

Si, perché senza un blog stai bruciando delle possibilità che non puoi nemmeno immaginare.

Ti avviso, in questo articolo non intendo fornirti dei dati statistici per motivare il mio invito, esistono centinaia di articoli, alcuni anche ben fatti, che lo hanno già fatto prima di me, come la sempre eccellente Ludovica De Luca in questo suo post.

No, devi fidarti di me, e devi lasciarmi spiegare perché dovresti aprire un blog.

Tu non esisti

Lo so, stai pensando di mandarmi a fanculo e di chiudere la scheda del browser, ma aspetta un attimo e lasciami spiegare.

Purtroppo, oggi, per emergere professionalmente non contano solo le competenze tecniche, ma anche la tua capacità di piazzarti sul mercato, di venderti, di farti conoscere.

Ho amici molto bravi che non hanno mai investito sul proprio personal branding e si vedono superare, in termini di autorevolezza riconosciuta, da personaggetti (come direbbe Crozza) da quattro soldi, che non meriterebbero nemmeno di essere assunti per uno stage non retribuito, invece vengono considerati dei guru nel loro settore.

Perché?

Perché sono stati più furbi di te, che invece di creare un blog e lavorare su te stesso hai puntato solo sull’acquisizione di competenze (scelta sacrosanta, per carità). Mi dispiace, ma non basta.

Potresti essere il nuovo Steve Jobs, ma se nessuno sa che esisti ci muori in quel garage.

La gente ha bisogno di contenuti utili

Siamo bombardati dalle informazioni, i mezzi di comunicazione tradizionali e i social media hanno prodotto un overload di contenuti, spesso pessimi, e gli utenti si sono rotti le scatole di essere inondati da tonnellate di fuffa, perché quando effettuano delle ricerche su Google, oppure seguono determinati profili sui social, lo fanno perché hanno delle esigenze specifiche e sono alla disperata ricerca di contenuti utili che possano aiutarli.

Con un blog, tu puoi intercettare le esigenze degli utenti, quindi dei tuoi potenziali clienti, fornendo loro quei contenuti di cui hanno bisogno. In questo modo non verrai visto solo come l’ennesimo spammer, che diffonde contenuti promozionali e auto referenziali, ma come un punto di riferimento del settore, autorevole e competente.

Nessuna pubblicità al mondo potrà farti ottenere un risultato del genere. L’autorevolezza è la nuova moneta di scambio.

Sbaraglia la concorrenza

Se apri un blog ieri sei ancora in tempo per staccare nettamente la tua concorrenza, soprattutto in alcuni settori che ancora non hanno capito le potenzialità del web e del content marketing (che non sanno manco cosa sia).

Chiunque abbia realizzato un sito web per un cliente, o anche per un conoscente o familiare, sa che il problema non è solo la costruzione della struttura e del layout, ma l’assenza avvilente di contenuti da inserire nel sito, che però non possono certo essere messi online con i lorem ipsum. Cosa succede, allora? Che vengono scritte quattro cagate, caricate due foto di merda ed il sito sarà invisibile per tutti, anche per i titolari stessi, perché non riesce ad intercettare nessuna esigenza.

Se tu, invece, introduci una attività di blogging nella tua strategia di marketing, allora ti assicuro che potrai far mangiare la polvere ed i bit ai tuoi concorrenti, che potranno solo dire “lo voglio fare anche io”. Ma chi arriva secondo, si sa, non vince! A meno che non sia la Juventus, ma questa è un’altra storia :-D.

Vuoi ancora mandarmi a fanculo? Credo di no, anche se capirei il contrario :-D.