Dopo settimane di attesa, sabato 21 Marzo, Napoli ha potuto finalmente accogliere Papa Francesco. Potremmo definirla la visita di un Papa sopra le righe in una città sopra le righe: una combinazione che ne ha fatto non solo un evento religioso, ma anche mediatico. L’arrivo di sua santità nel capoluogo partenopeo è stato festeggiato con calore, il pontefice non ha mancato nessuna delle zone che descrivono Napoli: la religiosità di Pompei, il volto difficile di Scampia , la bellezza del lungomare di Mergellina, la devozione dei credenti stipati nel Duomo. Il viaggio di Papa Francesco a Napoli ha destato in modo particolare l’attenzione dei media. Tutte le maggiori testate online hanno dedicato spazio all’avvenimento. Vediamo come hanno interpretato le parole di Papa Bergoglio e come hanno interpretato Napoli stessa.

Il Fatto Quotidiano: un Papa solidale

La solidarietà e la vicinanza del Papa argentino nei confronti delle realtà più difficili, quelle del sud, sono messe in risalto dall’ articolo de Il Fatto Quotidiano:

Papa Francesco a Scampia. E’ ancora una volta una visita carica di simboli e significati quella all’ombra del Vesuvio, a Pompei e a Napoli, nella sua ottava visita pastorale in Italia, che ancora una volta privilegia le realtà del Mezzogiorno. Una visita densa di appuntamenti e di significati, con una nuova dimostrazione del Pontefice argentino di vicinanza alle fasce più emarginate della società, come i giovani disoccupati, i detenuti, tra cui anche dei transessuali, gli ammalati e i disabili.

La Repubblica e la “spuzza” della corruzione

Una grande metropoli come Napoli non ha vita facile. L’articolo de la Repubblica riporta le esortazioni del pontefice a restare cristiani incorrotti.

“Una società corrotta ‘spuzza’ – incalza – non è cristiano chi si lascia corrompere. Tutti abbiamo la possibilità di essere corrotti, è uno scivolare verso lo sfruttamento. Quanta corruzione c’è nel mondo”, è il grido di dolore lanciato dal Papa a cui segue il monito: “Andiamo avanti nella pulizia perché non ci sia la ‘spuzza’ della corruzione nella vostra città. San Gennaro interceda per voi”. Parole durissime che costituiranno l’ossatura del tour de force condotto nelle periferie all’ombra del Vesuvio, tra gli ammalati, i detenuti e la gente della città capoluogo: i giovani, le famiglie, il clero, ma anche i disabili e i bisognosi.

Il Secolo XIX e l’incontro con i giovani

Come ci si poteva aspettare, Papa Francesco non ha dimenticato i più giovani, dedicando a loro una riflessione sulla sofferenza ingiusta. Il secolo XIX riporta:

«Perchè soffrono i bambini? Non c’è una parola che spieghi perché soffrono i bambini». Papa Francesco ha sottolineato il «silenzio di Dio» nell’incontro con i giovani sul lungomare di Napoli. «Dio – ha detto – ci parla, ci cerca, ma pensiamo alla parabola del Buon pastore che va a cercarci che sempre ci aspetta, ci perdona, ci capisce. Pensate ai silenzi: i grandi silenzi di Dio nella Bibbia, il silenzio nel cuore di Abramo quando andava per offrire il sacrificio, anche Isacco capiva, e Dio taceva. Ma il più grande silenzio è stata la Croce, un silenzio che Gesù è arrivato fino a chiamarlo abbandono: “Perché mi hai abbandonato?”. Poi quella Parola, quel Gesto grandioso che è stata la Risurrezione».

«Sono gesti – ha rilevato – che non si possono spiegare». Secondo il Pontefice, «possiamo avvicinarci ai silenzi di Dio guardando ai silenzi che ci sono nel Vangelo». «Potreste dirmi – ha aggiunto parlando ai giovani di Napoli – “Dio ci ha creato per essere felici, ma lui tante volte tace”. È questa la verità. Non posso ingannarti dicendo tu credi e tutto andrà, bene avrai dei soldi. Dio è il Dio delle parole, dei gesti e dei silenzi: tre cose che devi unire nella tua fede». «Scusatemi – ha poi concluso – non ho un’altra ricetta».

Il Sole 24 Ore e l’appello alla criminalità

L’articolo de Il Sole 24 Ore dà risalto alle parole “forti” di Papa Francesco: il suo appello contro la criminalità è stato uno dei momenti più toccanti. Bergoglio non ha esitato a rivolgersi in modo diretto a chi il crimine lo vive:

“Ai criminali e a tutti i loro complici la Chiesa ripete: convertitevi all’amore e alla giustizia. Lasciatevi trovare dalla misericordia di Dio! Gesù vi sta cercando, ha implorato Papa Francesco nell’omelia della messa. Con la grazia di Dio, che perdona tutto, è possibile ritornare a una vita onesta. Ve lo chiedono le lacrime delle madri di Napoli, mescolate con quelle di Maria”.

Il “miracolo a metà” raccontato da Il Corriere della Sera

Nell’itinerario del Papa non poteva mancare l’omaggio ad una delle icone della spiritualità napoletana: il sangue di San Gennaro, conservato nel Duomo della città. Fedeli e officianti hanno atteso con trepidazione l’esito della cerimonia e il risultato è stato…un miracolo a metà! Vediamo come lo racconta il Corriere della Sera:

L’evento nell’evento della visita di Papa Francesco, la possibilità che San Gennaro potesse compiere il prodigio della liquefazione del sangue durante l’omaggio del Santo Padre alla reliquia del Patrono nel Duomo, si è avverato. Anche se il sangue si è sciolto soltanto «a metà». Segno che «San Gennaro sta chiedendoci di impegnarci di più» ha detto Francesco.

Il Mattino e le suore scatenate

Trattandosi di papa Francesco non poteva mancare un simpatico, ma molto umano, siparietto: le suore di clausura che assistevano alla cerimonia nel Duomo hanno “eluso” la sorveglianza per correre ad abbracciare il pontefice. Il Mattino ci offre la descrizione di uno dei momenti più simpatici della giornata:

Fuori programma in cattedrale: le suore di clausura, uscite oggi dai monasteri con una deroga speciale, sono salite sull’altare maggiore del duomo, circondando il Papa per salutarlo, offrirgli dei doni e scambiare con lui qualche parola.

Sorrisi da parte di Bergoglio, commenti al microfono in dialetto da parte del card. Sepe: «Guarda ‘cca… ma comm’e ‘o fatto, sorelle… e cheste so ‘e clausura, figuriamoci chelle no ‘e clausura».

Come per ogni grande evento, quindi, anche la visita di Papa Francesco a Napoli ha rappresentato un forte impatto mediatico. Ed ognuna delle maggiori testate online lo ha raccontato con taglio differente ma col denominatore comune di una marcata enfasi.

Anche e soprattutto per accaparrarsi le prime posizioni nella SERP di Google, facendo newsjacking per la keyword “Papa Francesco a Napoli”.