L’ottimizzazione SEO è la bestia nera di molti copywriter. Se il contenuto e la qualità dei nostri articoli sono i fattori principali di cui tener conto quando scriviamo, non dobbiamo dimenticare che, se non vogliamo rendere vano il nostro lavoro, essi vanno ottimizzati per i motori di ricerca. Uno dei modi migliori per incanalare il traffico web sul proprio sito, e mantenerlo aumentando il numero delle visite, è far si che i contenuti dei nostri post siano facilmente reperibili dagli. Questi concetti sono ormai ben chiari a tutti quelli che, per mestiere o per passione, scrivono sul web.

Ma, nella pratica, quali accorgimenti possiamo prendere per scrivere testi che siano davvero ottimizzati?

Vediamo come fare usando WordPress, la piattaforma di editoria personale più usata e versatile soprattutto se unita al plugin WordPress SEO by Yoast.

Titolo del post e titolo SEO

Molti utenti non sanno che il titolo del post non è lo stesso che si legge nella barra del plugin SEO. Il primo è il titolo che comparirà in alto sul nostro articolo, ma il titolo che verrà monitorato dai motori di ricerca e condizionerà i risultati, è quello SEO. Visto che Google non mostra più di 60 caratteri nei suoi risultati di ricerca sarà opportuno far si che il nostro titolo ne abbia meno. È importante scegliere bene le parole che lo compongono e stare attenti ad evitare le cosiddette stop words e cioè parole come: articoli, congiunzioni e parole generiche che vengono considerate irrilevanti dai motori di ricerca.

La parola chiave

Innanzitutto meglio chiarire una cosa: un contenuto scadente non può essere “salvato” dalla parola chiave adatta, tuttavia spesso capita l’inverso: contenuto eccellente ignorato dai motori di ricerca perché la parola chiave non era quella giusta o non è stata posizionata nel giusto modo.

Spesso scegliere le parole chiave è un vero e proprio dilemma.

Innanzitutto ricordiamo che gli spider dei motori di ricerca analizzano il testo di ogni pagina internet. All’interno di questo testo vengono estrapolate alcune parole ritenute particolarmente significative. Queste sono le keywords, appunto, le parole chiave. L’efficacia di una parola chiave si misura in base alla quantità di traffico indirizzata da essa al nostro sito web. Chiaramente più alto sarà il posizionamento nella SERP – la pagina in cui vengono visualizzati i risultati della ricerca – più consistente sarà il traffico portato al sito.

Nello scegliere le parole chiave bisogna tener presenti due fattori fondamentali:

  1. La competizione o concorrenza: se ci sono molti siti piazzati nelle zone alte della SERP con quella parola chiave allora sarà meglio scartarla;
  2. La diluizione: più tematiche diverse saranno associate alla parola chiave e meno essa sarà efficace.

La parola chiave è quella parola attorno a cui il testo del nostro articolo sarà costruita ma, nello sceglierla, dobbiamo anche tener conto delle esigenze degli utenti. Dopo aver scelto la parola chiave assicuriamoci che essa sia contenuta:

  • nel titolo, sarà ancora meglio se la parola chiave sarà anche quella iniziale;
  • nel titolo SEO;
  • nella descrizione SEO, anche in questo caso all’inizio;
  • nel 4,5 % del testo e non di più;
  • nel testo alternativo dell’immagine;
  • nel contenuto, una volta in grassetto e una in corsivo, o anche sottolineato perché, a volte, i motori di ricerca danno più peso alle parole scritte in un carattere diverso;
  • nelle prime e ultime 100 parole dell’articolo.

La descrizione SEO

La descrizione SEO è altrettanto fondamentale della parola chiave, perché quello che scriviamo nel box ad essa destinato comparirà nei motori di ricerca sotto il titolo del post. Cerchiamo quindi di scrivere con poche parole – un massimo di 160 caratteri, tanti quanti ne visualizza Google – un sunto efficace ed esauriente del contenuto del nostro articolo.

E’ un po’ come cercare di sedurre la persona amata al primo appuntamento: l’impatto è fondamentale e dobbiamo cercare di dare il meglio di noi al primo sguardo.

Ottimizzazione delle immagini

Un dettaglio spesso trascurato è il testo che contiene la descrizione delle immagini. La cosa su cui si punta è l’immagine in sé, che viene scelta in modo da essere accattivante e armonizzarsi col template della pagina. In realtà, però, Google non è in grado di leggere le immagini per cui, se vogliamo che la foto che accompagnerà il nostro articolo sia ottimizzata per la SEO, dobbiamo corredarla di un testo adattato ai motori di ricerca. Senza trascurare il testo alternativo.