Google ha introdotto un nuovo parametro per la ricerca che è stato chiamato “In the News” (Nelle Notizie). Fino a poco tempo fa, digitando una keyword, si ottenevano risultati che attingevano a web e Google News.

Questo nuovo algoritmo, invece, piuttosto che evidenziare contenuti presenti in rete da molto tempo e che sono stati ben posizionati oppure tra quelli giornalistici più recenti e rilevanti, seleziona contenuti che sono a metà strada. Scegliendoli attraverso il timing della pubblicazione, anche se non rappresentano fonti giornalistiche ufficiali.

 

GLI EFFETTI SULL’EDITORIA ONLINE

Una prima conseguenza di ciò, potrebbe essere un depotenziamento del ruolo degli editori ufficialmente registrati su Google News, determinando una ulteriore acredine fra il giornalismo (che attraverso l’apposita sezione si augurava di avere un canale preferenziale) e i vertici di Mountain View.

Il punto è che una grossa fetta del traffico che viene quotidianamente generato dalle informazioni di Google News arriva comunque dal motore di ricerca tradizionale. Solo pochi curiosi e tecnici leggono dalla sezione “Notizie”.

Ne consegue che le testate ufficiali si troveranno sempre più in concorrenza con blog e siti minori.

 

LE CONSEGUENZE IN AMBITO SEO

Nel mare magnum della Search Engine Optimization, invece, anche contenuti per i quali i SEO Manager hanno fatto un ottimo lavoro e che sono stati ben posizionati, potrebbero ritrovarsi scavalcati da pubblicazioni magari peggio ottimizzate ma più recenti.

 

CONCLUSIONI

Sembra evidente che Google stia provando a integrare i nuovi algoritmi, e la qualità, col fattore del timing.

Se fino a pochi mesi fa si pensava che i due ingredienti fossero come l’acqua e l’olio (ovvero qualità per il web, dove è importante applicare tecniche per ottimizzare, e timing per Google News, nel quale domina chi pubblica per primo) oggi tutto viene miscelato in un unico grosso pentolone con un retrogusto amaro per chi ha puntato su perseveranza e tecnicismi per “posizionare” se stesso e i propri clienti.

Questa novità cambia gli scenari sia per editori che per i SEO, col risultato che Google ne esce sempre e comunque vincitore, essendo organizzatore e giudice della “gara” e potendone in qualsiasi momento cambiare le regole.

Anche se non manca un aspetto positivo, ovvero anche piccole realtà potranno competere sempre più con i colossi dell’informazione e della comunicazione.

Alla prossima “news”