Siamo con Luca Ferlaino, consulente commerciale, marketing e new media presso Alfa & Partners e Social Media Strategist per il Senato della Repubblica. Un passato, tra le altre esperienze, da direttore marketing della Società Sportiva Calcio Napoli e da membro della commissione marketing della Lega Calcio di serie A.

Abbiamo la fortuna di conoscere Luca e di collaborare alle sue attività. Quindi gli abbiamo chiesto di incontrarlo per parlarcene, vista la sua grande esperienza nei settori del marketing e della comunicazione.

Ciao Luca, prima di tutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Come sai, Virtual14 si occupa di comunicazione (soprattutto online) e il nostro sito, virtual14.com, è strutturato come un magazine che mette al centro delle proprie attività approfondimenti, informazioni, casi studio e tutto quanto sia inerente questo settore. Tu sei ormai un “influencer” del digital. Ma il tuo punto di partenza è rappresentato dalla comunicazione di stampo classico. Qual è stato il tuo percorso, in tal senso?

Il mio è stato un percorso molto particolare: sono partito dallo sport marketing, sono passato alle pubbliche relazioni e successivamente mi sono specializzato negli eventi. Da qualche anno, invece, lavoro nel digital.

Oggi come oggi ci sono persone che hanno un seguito così vasto da diventare esse stesse veri e propri “marchi”. Come curi e promuovi la tua attività lavorativa e la tua immagine di professionista? Anche tu lavori allo sviluppo del tuo Personal Brand?

No, purtroppo non riesco a lavorare sullo sviluppo della mia immagine personale. Per ora il miglior modo che ho per farmi pubblicità è lavorare bene.

Sei consulente per varie agenzie e realtà di rilievo, tra le quali il Senato. Per non parlare di tutti gli eventi di settore ai quali partecipi e che tu stesso organizzi. In che modo gestisci la comunicazione per tutte le realtà per le quali lavori? Che tipo di attività organizzate? Investite anche in pubblicità offline e online?

In realtà questo è un settore nel quale siamo carenti. Abbiamo, invece, la fortuna di partecipare ad eventi che hanno comunque risalto mediatico e questo ci porta grande visibilità. E, di conseguenza, pubblicizza le nostre attività.

Cosa pensi dei nuovi mezzi di comunicazione, social network soprattutto, e come credi abbiano cambiato le abitudini delle persone?

I social network, che rappresentano una rivoluzione, sono un elemento di democrazia e danno a tutti la possibilità di comunicare e condividere. Senza Twitter avremmo saputo molto meno della situazione in Iran così come delle lotte in giro per il mondo. Chiaramente, anche in questo campo, ci possono essere delle distorsioni. In futuro io vedo un’integrazione fra tutti i diversi strumenti di comunicazione.

Durante il tuo cammino professionale hai avuto fortemente a che fare con i media. Noi di Virtual14 sosteniamo che esistano molte dinamiche del web marketing che si stanno sovrapponendo a quelle del giornalismo. E viceversa. Tu che sei un esperto, cosa ne pensi? Come credi, invece, i social network incidano giorno per giorno nelle dinamiche relative al lavoro del giornalista? Sembra che i nuovi media abbiano azzerato le distanze tra “evento” e pubblico… 

Mah, oggi si pone un problema serio di attendibilità della fonte. L’ indipendenza di chi scrive, la credibilità. Sappiamo che il web è invaso dalle false notizie e questo è decisamente un problema che esisteva anche con i media tradizionali. Comunque sì, io credo che esista una sovrapposizione tra giornalismo e web marketing, ma non credo che sia una cosa positiva.

La nostra struttura si occupa di Brand Journalism. Ovvero di raccontare i brand, le loro dinamiche, i loro valori, la loro mission. Per fidelizzare il pubblico attraverso la “conversazione” ed ampliare il bacino potenziale. Insomma, giornalismo aziendale. Perchè crediamo che il web marketing, sempre più basato sul contenuto, stia andando fortemente in questa direzione. Qual’è il tuo pensiero?

Penso che abbiate fatto una scelta molto intelligente. Oggi tutti vogliono lavorare nel Digital, coi social soprattutto, e la realtà è che i contenuti sono il cuore di tutto.

Sei un profilo “attivo” sui canali social anche a livello personale?

Sì, utilizzo molto Facebook per lenire le azioni personali e Twitter per parlare di politica, social media e, soprattutto, per informarmi.

Quando pubblicheremo questa intervista, la condividerai sulle tue pagine?

Dipende sempre da quello che riporterete…

Ringraziamo Luca per il suo prezioso contributo al nostro sito. Continueremo a seguirlo sui social network, sui siti web delle sue realtà e…sulla SERP di Google!