Primavera, la stagione in cui si risveglia la natura…e anche il nostro corpo! L’aria aperta, il sole, le passeggiate, ci fanno sentire rinati dopo un inverno passato al chiuso. Ma l’arrivo della primavera non è per tutti una buona notizia: molti potrebbero idealmente unirsi e cantare “che fretta c’era…”. Si, perché la primavera – per chi soffre di allergia al polline – è una stagione tabù.

 

I sintomi

Naso che gocciola e prude, occhi rossi che lacrimano, starnuti, tosse, e, nei casi peggiori, attacchi d’asma. Decisamente chi soffre di disturbi allergici non se la cava bene. Ma vediamo quali sono le cause.

 

Le cause

La causa principale delle allergie primaverili è il polline. Sicuramente più siamo vicini alla zona dove vivono le piante a cui siamo allergici e più siamo esposti al rischio di star male, tuttavia bisogna ricordare che il polline può percorrere molti chilometri trasportato dal vento, dall’acqua, dagli insetti e persino dal pelo dei nostri animali domestici – se questi trascorrono molto tempo all’aperto – per cui l’attenzione alla loro e alla nostra igiene diventa fondamentale.

Anche le piante d’appartamento possono diventare un veicolo per il polline e le muffe, quindi stiamo attenti a non innaffiarle all’eccesso. Altro rischio è rappresentato dalla lacca per capelli o del gel, perché trattengono il polline.

 

La diagnosi

Come diagnosticare un’allergia primaverile? Non basta una diagnosi generica, è necessario scoprire a quale tipo di polline si è allergici, in modo da rendere le cure più specifiche. Per questo motivo è necessario consultare un allergologo che ci sottoporrà ad alcuni test cutanei, come il pricktest, o a un prelievo del sangue detto Rast Test.

 

La cura

Esistono molti farmaci per la cura dell’allergia primaverile. Antistaminici, cortisonici, decongestionanti nasali  e inibitori degli allergeni. Tutti quanti servono a curare i sintomi per un sollievo immediato, ma non scongiurano il ripresentarsi dell’allergia la primavera successiva.

Esiste un modo di liberarsi dalla fastidiosa allergia una volta per tutte? Esistono i cosiddetti vaccini antiallergici, una sorta di immunoterapia specifica che, però, finora non è stata di beneficio duraturo che a un numero ridotto di pazienti.

 

La prevenzione

Trovare la cura più adatta a noi è sicuramente un’impresa in cui solo un medico specialista può esserci d’aiuto. Invece per quanto riguarda la battaglia della prevenzione possiamo fare molto. Innanzitutto, come detto in precedenza, massima attenzione all’igiene di tutti quelli che possono essere veicoli di polline e allergeni : i nostri capelli, il pelo dei nostri amici a quattro zampe, le piante di casa e la casa stessa – cuscini, divani, tende, moquette, tappeti, lenzuola – devono essere puliti con frequenza anche quotidiana.  Un altro accorgimento importante è evitare di viaggiare in auto con i finestrini abbassati ed evitare di uscire all’aperto nelle giornate secche e ventose. In alcuni casi potrà essere utile usare delle apposite mascherine protettive. Un condizionatore d’aria – soprattutto se dotato di un filtro anti polline – può essere un valido alleato. Ricordiamo che abitudini di vita sane sono alla base di una buona salute: chi fuma o fa troppo uso di alcol è maggiormente predisposto alle allergie.

Detto questo non resta che – calendario delle fioriture alla mano – prepararsi all’arrivo della nuova stagione!