Siamo con Vincenzo Sansone, General Manager di Cably System, azienda che si occupa di Cablaggio di Quadri Elettrici.

Gli abbiamo chiesto di incontrarlo per parlarci delle sue attività, vista la sua vasta esperienza in ambito marketing e comunicazione.

Ciao Vincenzo, prima di tutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Come sai, Virtual14 si occupa di comunicazione (soprattutto online) e il nostro sito, virtual14.com, è strutturato come un magazine che mette al centro delle proprie attività approfondimenti, informazioni, casi studio e tutto quanto sia inerente questo settore, proponendosi di fare brand journalism per sè e per i propri clienti. Tu ti occupi di marketing, comunicazione e gestione aziendale, qual’è stato il tuo percorso professionale, in tal senso?

Dopo gli studi ho avuto la possibilità di cimentarmi nel settore di famiglia: la stampa. Ho creato la mia azienda e ho acquisito un enorme bagaglio di esperienze imprenditoriali. Ma era un percorso limitato a tale ambito. Così ho deciso di intraprenderne uno diverso e ho iniziato diverse collaborazioni che mi hanno consentito di approfondire le mie skills. Tornato in Italia, nel 2009, ho accettato un ruolo all’interno dell’ufficio marketing per conto di un importante azienda del settore farmaceutico. La holding proprietaria di quest’azienda, tra sgomitate e continue proposte, mi ha notato e mi ha consegnato le chiavi dell’ufficio “New Business” dove ho potuto dare sfogo alle idee che continuamente prendono forma nella mia mente. Ho spaziato in tutti i settori nei quali riuscivo ad elaborare un progetto remunerativo ed allettante. Ho avuto modo di specializzarmi nei contratti internazionali e nelle leggi INCOTERMS, conseguendo cospicue conoscenze nel management. Credo, però, di avere tantissimo ancora da imparare.

Come promuovi la tua attività lavorativa e la tua immagine di professionista?

Con i fatti. In tutte le mie esperienze lavorative ho sempre prima dimostrato il mio effort e poi chiesto un feedback per poter migliorare. E un nuovo accordo economico ovviamente! C’è una frase che ripeto sempre a clienti e contatti, anche nell’azienda dove lavoro adesso: “Mettetemi alla prova”.

Come ti approcci al tuo network? Hai un sito internet personale?

Non un sito web personale, ma utilizzo moltissimo Linkedin. Credo sia un ottimo strumento per tenere i contatti con le persone che veramente ti interessano in ambito lavorativo e con le quali hai o puoi avere uno scambio di informazioni interessanti.

Oggi come oggi ci sono persone che hanno un seguito così vasto da diventare esse stesse veri e propri brand. Hai mai sentito parlare di Personal Branding?

Si. Ultimamente sto leggendo molto di personaggi come Roberto Re, ad esempio. Figure persuasive che riescono a creare un brand sul proprio speeching. Un’incredibile sistema che consente loro guadagni e visibilità facendo leva semplicemente su discorsi preparati con particolare maestria.

Come gestite, invece, la comunicazione per l’azienda per la quale attualmente lavori? Investite in pubblicità offline e online?

Attualmente no. Ho fatto dei test sui vari mezzi da utilizzare per veicolare la pubblicità, cosa che non era mai stata fatta prima in azienda, ma i risultati mi hanno dato indicazioni diverse e ho preferito investire sulle risorse umane. Per il nostro settore l’account è la pubblicità migliore. Oltre al vecchio passaparola.

All’interno del vostro staff ci sono tecnici che si occupano di web e marketing a parte te?

No. Il mio primo apporto a quest’azienda fu proprio la digitalizzazione. Sto formando una persona per il futuro perchè il mio tempo si è ridotto drasticamente con la nuova nomina e non riesco a seguire come dovrei.

Cosa pensi dei nuovi mezzi di comunicazione, social network soprattutto, e come credi abbiano cambiato le abitudini delle persone?

Dipende dal punto di vista. Se devo parlare da uomo di marketing dico che sono la più grande invenzione che potessero regalarci. Sappiamo tutto di tutti. Una banca dati in continua crescita. Abbiamo un’infinità di nuovi modi per poter diffondere i messaggi e possiamo anche ricevere una risposta! Quando sarebbe mai potuto accadere con la carta stampata? O con uno spot televisivo? Se devo parlare da persona dico che i social network sono tutto tranne che social. Hanno creato enormi solchi tra le persone, accentuato il concetto di alienazione e provocato l’ascesa di fenomeni come il bullismo o il protagonismo. Un pericolo per i più giovani che non conosceranno la differenza tra il prima e l’oggi.

Come credi, invece, i social network incidano giorno per giorno nelle dinamiche relative al lavoro del giornalista? Sembra che i nuovi media abbiano azzerato le distanze tra “evento” e pubblico che, con questi “mezzi” può dire la propria su ogni accadimento e contraddire/controbattere in tempo reale chi, per professione, è chiamato a raccontare i fatti. Qual’è la tua opinione?

Per rispondere bisognerebbe domandarsi prima se parliamo di fatti raccontati perchè rilevanti o perchè piacciono. Credo sia tutto qui il fondamento della discussione. Ho notato un’esponenziale crescita di un sistema di “giornalai” che per accaparrarsi il click utilizzano false verità o notizie di gossip come principale argomento della propria testata corredate di foto equivoche e titoloni fasulli o ingannevoli. Credo sia la cosa peggiore che potesse accadere al giornalismo e sono felice, quindi, che nascano nuove piattaforme, come la vostra, dove il lettore ha la possibilità di scegliere di leggere un determinato contenuto. E quando lo commenta vuol dire che sta manifestando il proprio interesse ed è molto importante per chi scrive. Fondamentale.

Sei un profilo “attivo” sui canali social anche a livello personale?

Non racconto tutto quello che mi accade, ma le cose che ritengo possano essere interessanti anche per le mie cerchie si. Utilizzo principalmente Facebook a livello personale per diffondere gli argomenti che mi interessano e condividere articoli, notizie e musica.

Il nostro magazine si occupa di Brand Journalism. Ovvero di raccontare i brand, le loro dinamiche, i loro valori, la loro mission. Per fidelizzare il pubblico attraverso la “conversazione” ed ampliare il bacino potenziale. Insomma, giornalismo aziendale. Ne avevi mai sentito parlare? Cosa ne pensi?

Un caro amico me ne aveva parlato e ho subito capito il potenziale di questa nuova forma di web marketing/giornalismo. E’ diretto e veloce. Racconta di fatti tangibili e più vicini alle esigenze di chi legge. Può insegnare qualcosa anche nel pratico, mostrando i successi di un’azienda o il suo percorso formativo. Molto interessante.

Quando pubblicheremo questa intervista, la condividerai sulle tue pagine social?

Certamente.

Ringraziamo Vincenzo per il suo prezioso contributo al nostro sito. Continueremo a seguirlo sui social network e su virtual14.com, visto che ha aderito al progetto diventando un nostro autore.

Grazie a voi.