Siamo con Giovanni Riccio, founder di GR Studio, agenzia che si occupa di comunicazione e marketing.

Abbiamo la fortuna di conoscerlo da un bel po’ e gli abbiamo chiesto di incontrarlo per parlarci delle sue attività, vista la sua vasta esperienza nel settore.

Ciao Giovanni, prima di tutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Come sai, Virtual14 si occupa di comunicazione (soprattutto online) e il nostro sito, virtual14.com, è strutturato come un magazine che mette al centro delle proprie attività approfondimenti, informazioni, casi studio e tutto quanto sia inerente questo settore, proponendosi di fare brand journalism per sè e per i propri clienti. Tu ti occupi di marketing e comunicazione. Anche e soprattutto in ambito web, qual è stato il tuo percorso professionale, in tal senso?

Il mio approccio al mondo della comunicazione tradizionale nasce all’incirca quindici di anni fa, essendo appassionato d’arte e avendo avuto un percorso di studi attinente, ho iniziato a sfruttare le mie capacità illustrative fin da ragazzo, quando spesso alcuni commercianti e ristoratori della mia città mi contattavano per personalizzare le pareti e gli interni della propria attività. Negli anni la passione per la grafica pubblicitaria e il mondo della comunicazione è cresciuta e mi ha spinto a perfezionare giorno dopo giorno le mie conoscenze in materia. Così ho concentrato i miei studi sulla comunicazione, frequentando corsi specializzati in “tecniche pubblicitarie e marketing”. Negli anni successivi la mia passione è diventata il mio lavoro avendo iniziato collaborazioni con diversi studi professionali, venendo così a contatto con web design e comunicazione online cha mi hanno affascinato fin da subito. Con l’esperienza lavorativa maturata nel tempo, e con il continuo upgrade di teoria e tecniche di comunicazione, ho deciso di strutturarmi e da circa due anni ho avviato la mia agenzia di comunicazione.

 

Come promuovi la tua attività lavorativa e la tua immagine di professionista?

E’ fondamentale oggi essere presenti con il proprio brand su più fronti, al di là della tradizionale comunicazione cartacea. Con l’espansione del mobile oggi tutti abbiamo la possibilità di accedere ad internet  in qualsiasi momento e fare una ricerca rapida di quello di cui abbiamo bisogno. Questo avviene sui classici motori di ricerca e sui principali social network, per questo abbiamo un sito, grstudiocreativo.it, e siamo presenti sui principali social e sui quali è possibile visionare il nostro portfolio e conoscere i servizi che offriamo.

 

Come ti approcci al tuo network? Hai un sito internet personale?

Si, lavorando anche come freelance per diverse agenzie di comunicazione cerco di promuovermi attraverso il mio sito personale giovanniriccio.it ed il mio profilo Facebook.

 

Oggi come oggi ci sono persone che hanno un seguito così vasto da diventare esse stesse veri e propri brand. Hai mai sentito parlare di Personal Branding?

Si, il Personal Branding è un processo attraverso il quale una persona evidenzia i punti di forza (conoscenze, competenze, stile, carattere, abilità, ecc.) che la contraddistinguono, creando un vero e proprio marchio personale, comunicandolo poi nel modo che reputa più efficace. E’ diventato fondamentale grazie alle dinamiche del Web 2.0: se prima si costruiva l’immagine di un Brand valutando solamente i pro e i contro, ora occorre generare un dialogo, in grado di influenzare positivamente le persone con cui si è in contatto; creare una relazione duratura con il proprio pubblico, tale da rafforzare e migliorare la propria immagine e “attrarre” nuove opportunità professionali.

 

Come gestisci, invece, la comunicazione della tua agenzia? Investite in pubblicità offline e online?

Certo, come ho già detto prima, la comunicazione è fondamentale per un’azienda e per questo investo costantemente in campagne offline ed online.

 

All’interno del vostro staff ci sono tecnici che si occupano di web e marketing a parte te?

Per uno studio professionale è fondamentale circondarsi di persone che abbiano esperienza e passione per il lavoro che svolgono, io ho la fortuna di collaborare con Michele Bosco, un professionista che, oltre ad essere diventato un mio amico, è ormai  il mio punto di riferimento su qualunque progetto di comunicazione e web marketing.

 

Cosa pensi dei nuovi mezzi di comunicazione, social network soprattutto, e come credi abbiano cambiato le abitudini delle persone?

La comunicazione ha completamente cambiato faccia in questi ultimi anni, l’avvento dei social network e l’evoluzione del mobile ha reso indispensabile per qualunque azienda o professionista essere presenti online. Ma soprattutto farsi trovare. Oggi le abitudini delle persone sono cambiate radicalmente, basti pensare alle molteplici foto scattate e pubblicate sui social durante il giorno da milioni di utenti che non possono fare a meno di condividere le loro giornate. Non sono molto d’accordo su questo aspetto, relativamente alla sfera personale, ma credo che sia un ottimo strumento per le aziende, i professionisti e le piccole-medie imprese per accrescere il proprio business.

 

Come credi, invece, i social network incidano giorno per giorno nelle dinamiche relative al lavoro del giornalista? Sembra che i nuovi media abbiano azzerato le distanze tra “evento” e pubblico che, con questi “mezzi” può dire la propria su ogni accadimento e contraddire/controbattere in tempo reale chi, per professione, è chiamato a raccontare i fatti. Qual è la tua opinione?

Per un giornalista credo sia fondamentale, hanno segnato un cambiamento radicale nell’approccio tra evento e pubblico.  Fino a qualche hanno fa era impensabile per le persone poter controbattere in tempo reale. Questa è una cosa positiva, ma bisogna andarci piano.

 

Sei un profilo “attivo” sui canali social anche a livello personale?

Pur lavorando nel mondo della comunicazione tengo tantissimo alla mia privacy e quindi, per questo, non sono molto attivo sui canali social a livello personale.

 

Il nostro magazine si occupa di Brand Journalism. Ovvero di raccontare i brand, le loro dinamiche, i loro valori, la loro mission. Per fidelizzare il pubblico attraverso la “conversazione” ed ampliare il bacino potenziale. Insomma, giornalismo aziendale. Ne avevi mai sentito parlare? Cosa ne pensi?

Fino a poco tempo fa non ne avevo mai sentito parlare, credo però che il Brand Journalism sia un nuovo modo di fare informazione a metà strada tra la scrittura professionale e le nuove strategie di marketing. Diventerà uno strumento fondamentale per comunicare col proprio target.

 

Quando pubblicheremo questa intervista, la condividerai sulle tue pagine social?

Certamente, lo farò senz’altro.

 

Ringraziamo Giovanni per il suo prezioso contributo al nostro sito. Continueremo a seguirlo sui social network e su virtual14.com, visto che ha aderito al progetto diventando un nostro autore.

Grazie a voi per l’intervista e consiglio a tutti di visitare il vostro sito.