Siamo con Cristina Cozzolino, SEO di professione per aziende ed agenzie di comunicazione per attività di web marketing e online advertising.

Le abbiamo chiesto di incontrarla per parlarci delle sue attività, vista la sua conoscenza del settore. Ma, soprattutto, per farci partecipi della sua personalissima “visione”.

 

Ciao Cristina, prima di tutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Come sai, Virtual14 si occupa di comunicazione (soprattutto online) e il nostro sito, virtual14.com, è strutturato come un magazine che mette al centro delle proprie attività approfondimenti, informazioni, casi studio e tutto quanto sia inerente questo settore, proponendosi di fare brand journalism per sè e per i propri clienti. Tu ti occupi di marketing e comunicazione. Anche e soprattutto in ambito web, qual è stato il tuo percorso professionale, in tal senso?

Il mio percorso é ancora all’inizio, ma lo definirei un percorso di curiosità e passione. Il digitale é stato sempre un mezzo di espressione per me. Al liceo ero quella che faceva i video delle gite e ti sapeva risolvere i problemi al pc. Mi interesso a tutto e rubo il meglio per me.  È sempre interessante scoprire quante cose possono uscire dal mio cervello aiutato da quella che è una macchina, di per sè una cosa morta, ma che può dar vita e carattere alle idee. Ho sempre saputo scrivere  almeno così dicono) quindi ho scelto uno dei mestieri del web che unisse le mie passioni e capacità. Come SEO e consulente web marketing cerco di formarmi il più possibile. Dire che mi sto formando non è mostrarmi inesperta perché nel mio settore ci si forma continuamente. Il web si evolve e devi essere “sul pezzo”.


Come promuovi la tua attività lavorativa e la tua immagine di professionista?

I miei clienti sono la mia miglior pubblicità quindi cerco di lavorare nel modo migliore possibile ai progetti affidati e di descriverli sui canali dedicati. La mia non è una vera e propria promozione, ma una presenza online.

 

Come ti approcci al tuo network? Hai un sito internet personale?

Ho un sito internet molto semplice. Cerco di essere trasparente,  siamo nell’epoca H2H, quindi dovrebbe essere l’approccio giusto. Sono connessa alla rete per dare eco a cose interessanti, interagendo con i professionisti del mio settore e facendo lavori senza scopo di lucro per cause che mi stanno a cuore. Questa ultima attività mi da molte soddisfazioni.

 

Oggi come oggi ci sono persone che hanno un seguito così vasto da diventare esse stesse veri e propri brand. Hai mai sentito parlare di Personal Branding?

Linkedin sta adottando cambiamenti all’insegna del PB, è un fenomeno molto interessante. Da utente, la mia personale opinione a riguardo é che in realtà non stiamo seguendo la persona, ma ciò che essa rappresenta. Le persone portate al PB diffondono veri e propri meme, individuano concetti e modalità comunicative di cui sente il bisogno una determinata fascia d’utenza e lo interpretano.  Certi concetti veicolati in un dato periodo storico vivrebbero anche in loro assenza.

 

Come gestisci, invece, la comunicazione per le realtà per le quali lavori? Investite in pubblicità offline e online?

Lavoro soprattutto con l’organico,  ma suggerisco spesso a realtà in fase di start di usufruire di strumenti SEA e Ads e soprattutto di organizzare eventi offline. Credo molto nella commistione offline e online,  penso che sia la carta vincente oggi.


Come credi, invece, i social network incidano giorno per giorno nelle dinamiche relative al lavoro del giornalista? Sembra che i nuovi media abbiano azzerato le distanze tra “evento” e pubblico che, con questi “mezzi” può dire la propria su ogni accadimento e contraddire/controbattere in tempo reale chi, per professione, è chiamato a raccontare i fatti. Qual’è la tua opinione?

Ho mandato recentemente una foto di un evento accaduto sul mio territorio ad un VLOG con Il quale ho collaborato in passato. Vista la loro evoluzione e date le recenti operazioni di digitalizzazione fatte da grandi testate e emittenti televisive,  direi che è quello Social il nuovo giornalismo.

Sei un profilo "attivo" sui canali social anche a livello personale?

Il confine tra professionale e personale online non esiste per me. La mia comunicazione non è differenziata.

Il nostro magazine si occupa di Brand Journalism. Ovvero di raccontare i brand, le loro dinamiche, i loro valori, la loro mission. Per fidelizzare il pubblico attraverso la “conversazione” ed ampliare il bacino potenziale. Insomma, giornalismo aziendale. Ne avevi mai sentito parlare? Cosa ne pensi?

L’emettere informazioni riguardo al proprio settore online è ormai di vitale importanza per la sopravvivenza comunicativa di un’azienda nel mondo del web. Qui in Italia se ne sono accorti in pochi.

 

Quando pubblicheremo questa intervista, la condividerai sulle tue pagine social?

Spero per voi che la trovino da organico 😉

Ringraziamo Cristina per il suo prezioso contributo al nostro sito. Continueremo a seguirla sui social network e…sulla SERP di Google!

Ciao, e a presto!