#ibi17 è l’hashtag ufficiale attraverso il quale tutti gli sportivi ed appassionati di tennis, che non potevano essere presenti al Foro Italico, hanno seguito gli Internazionali BNL d’Italia senza perdersi nemmeno un game. Tutto, dalle partite ai backstage, è stato vissuto live sui canali social del torneo.

“Io lascio che sia la racchetta a parlare.” (John McEnroe)

Nel corso degli Internazionali BNL d’Italia – tenutisi a Roma dal 10 al 21 maggio – le racchette hanno parlato eccome: dalle prime fasi, alle vittorie finali di Elina Svitolina Alexander Zverev, gli Open BNL sono stati un appassionante racconto fatto di dritti, rovesci, servizi, ace, volée: i segni d’interpunzione di una storia che ha coinvolto, appassionato e sorpreso gli spettatori, prendendo pieghe spesso impreviste. Alzi la mano chi si era aspettato una vittoria così netta del tedesco, per esempio, novello astro del tennis internazionale.

Decine di match che hanno infiammato i cuori e gli animi di tutti gli appassionati, tennisti come Fognini, Hingis, Nadal, Isner, Raonic, Thiem, Djokovic e tanti altri si sono sfidati sullo sfondo dei resti della Roma imperiale. Inevitabili, vengono in mente proprio le parole del campione serbo che, parlando dei giocatori di tennis, ha dichiarato:

“Noi tennisti giochiamo al centro di campi che sono, in realtà, arene. Quando arrivi sul campo – e la folla esulta e chiama il tuo nome o ti saluta – è come se tu fossi un gladiatore nell’arena. Tutti tifano – e tu stai combattendo, stai urlando ad ogni colpo – e ti senti come se fossi un animale: lotti per la tua vita.”

La Social Arena

La metafora del racconto è più calzante che mai, se pensiamo al ruolo che hanno avuto i social media durante l’intero corso degli Internazionali BNL d’Italia. Come sappiamo, l’avvento dei social media ha cambiato il modo di vivere e lo sport, tennis compreso. Da Venus Williams a Roger Federer, tutte le grandi star della racchetta hanno i loro profili e sono seguitissimi dal pubblico che – oltre ad ammirarne le gesta in gara – vuole avvicinarsi ad una versione più umana e quotidiana dei propri idoli.

La dimensione social raggiunta dagli Internazionali BNL d’Italia è, quindi, il naturale sviluppo di una tendenza già connaturata:

il pubblico non si aspetta più di poter ‘solo’ seguire gli avvenimenti speciali, ma di esserne partecipe.

È grazie ai nuovi strumenti, infatti, che il torneo è passato dall’essere un grande evento sportivo al rappresentare un grande evento mediatico, col grande lavoro fatto per assicurarne una copertura totale online. Il sito ufficiale, i blog, le pagine Facebook, Twitter e Instagram e un canale YouTube: il risultato è stata un’esperienza a tutto tondo in cui gli appassionati in ogni parte del mondo hanno potuto seguire ogni scambio come se fossero stati sul posto.


#ibi17

Virtual14. I dati digital di #ibi7.

Particolarmente significativo è stato lo sviluppo di un’app dedicata, realizzata dalla Digital Company IQUII, che ha permesso agli utenti di seguire i risultati passo dopo passo direttamente su smartphone e tablet, conoscere dettagli tecnici, statistiche e media, i protagonisti del torneo, avere accesso a news, foto, gif e tante altre risorse: compresa IBICAM – sticker e filtri a tema con cui decorare le propre foto – e Instant Win per giocare e vincere premi ogni giorno.

6-0 6-0 per lo storyte…nnis

Il racconto, dunque, come arma vincente e necessità imprescindibile: una storia che va oltre la semplice cronaca degli eventi e diventa storytelling, mostrandoci non solo cosa succede nel corso delle partite, ma anche gli allenamenti, le interviste, le curiosità e i backstage. La pagina Facebook  – seguita da più di 133.000 persone – dà un’idea di come, giorno dopo giorno, lo storytelling abbia trasmesso – attraverso video, foto, articoli e post – la passione crescente e l’energia generatasi in campo e nelle tribune. L’account Twitter, invece, è l’emblema di come le informazioni – dai risultati dei match alla nascita del figlio di Fabio Fognini e Flavia Pennetta – possano raccontare l’evento in tempo reale e, addirittura, in alcuni casi anticiparlo.

Un flusso di comunicazione ricco e continuativo

che, se da un lato soddisfa il bisogno di informazioni di chi segue, dall’altro aumenta anche la curiosità e le aspettative, coinvolgendo il pubblico.

Il sito ufficiale degli Internazionali BNL d’Italia riporta le cifre entusiasmanti del successo mediatico: 7.650.148 di pagine viste (2% in più rispetto al 2016, 70% in più sul 2015), con un tempo medio di navigazione sul sito di 18 minuti (+39,58% rispetto al 2016). Vengono anche annotati due record significativi: il boom di visite sul canale YouTube1 milione di visualizzazioni – e i 31.300 download del magazine Qui al Foro. Un incremento straordinario, quantificabile nel 277% in più rispetto all’anno precedente. Ma i grandi numeri degli Internazionali BNL d’Italia non sono solo quelli virtuali.


#ibi17

Virtual14. I numeri degli Internazionali BNL d’Italia.

I numeri di #IBI17

L’edizione appena conclusa ha superato la precedente per incassi e partecipazione. Così come, nel 2016, c’era stato un implemento dei risultati del 2015. Il bilancio finale dell’evento è di 222.425 spettatori paganti – contro i 204.816 della passata edizione – per un incasso di 12.007.057 euro contro i 11.733.165 dell’anno prima. Si tratta, dunque, di un evento che ogni anno cresce in risultati e prospettive. Nel corso dell’abituale conferenza stampa di chiusura degli Internazionali, Angelo Binaghi – presidente FIT, Federazione Internazionale Tennis – ha avuto modo di corroborare questi dati, riassumendo in un 9% la percentuale di crescita e confermando un incremento fondamentale e non certo passeggero. L’importanza della manifestazione è stata ratificata anche da uno special guest d’eccezione, seduto in tribuna: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Si tratta della prima volta di un Capo dello Stato al Foro Italico, una presenza importante – insieme a tante altre del panorama politico e sportivo – che segna più di mille parole il cambiamento in atto.

Il 2019 sarà l’anno dell’upgrade

Binaghi si è soffermato soprattutto sul futuro della manifestazione – i biglietti per l’edizione del 2018 saranno in vendita già da luglio – futuro che, nel 2019, potrebbe vedere il tanto atteso upgrade che prolungherebbe la durata dell’evento fino a tre settimane“Parlare adesso degli standard che potrebbero richiederci per questo upgrade è ancora prematuro” ha tenuto a specificare, tuttavia gli obiettivi per il prossimo anno ci danno un’indicazione più che concreta: diecimila tennisti in più – oltre i 15.000 dell’attuale edizione – alle pre-qualificazioni e un maggior coinvolgimento sia della città di Roma, relativamente a trasporti e strutture, sia della periferia. Oltre ad un maggiore sforzo concentrato verso l’incoming estero. Binaghi ha poi concluso rivelando dettagli importanti sull’attività della FIT: la federtennis é la federazione con più risorse proprie (i contributi del CONI rappresentano l’89%): l’88% delle quali è destinato all’attività sportiva, sul totale dei costi di produzione. Un risultato eccezionale che pone la FIT al primo posto rispetto alle altre federazioni.


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Virtual14. Le parole di Giovanni Malagò sugli Internazionali BNL d’Italia di Tennis.

Il ruolo istituzionale del CONI

Naturalmente un’impresa di tale proporzioni non sarebbe stata possibile senza la collaborazione tra CONI e FIT. Sul sito ufficiale degli Internazionali BNL d’Italia si leggono le parole del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha dichiarato:

”Se il CONI oggi è importante, se il CONI oggi esiste e conta ed ha prestigio è grazie a quello che ha saputo fare soprattutto negli ultimi anni insieme alle Federazioni per organizzare eventi sportivi. Ci siamo dati una grossa professionalità, ci viene riconosciuta una grande credibilità, in Italia ed all’estero.

Sì, non c’è dubbio, gli Internazionali d’Italia di tennis sono il fiore all’occhiello di questo connubio. Anno dopo anno miglioriamo, cresciamo grazie a questa sinergia.

È un dato di fatto che oggi, e molti presidenti lo possono confermare, anche all’estero ci cercano in virtù di questa professionalità, di questo know-how che ci viene riconosciuto. […] Noi abbiamo gli strumenti per far crescere il nostro mondo e soprattutto tutte le risorse rimangono all’interno: non c’è una finalità speculativa, non ci sono istanze commerciali. Perché se siamo in grado di tirare fuori dei risultati, questi vengono redistribuiti dentro il nostro sistema”.

BNL tra Brand Journalism ed Entertainment

Il legame tra la Banca Nazionale del Lavoro e il tennis è stretto e duraturo: nel corso degli ultimi anni BNL ha dedicato tempo e risorse al movimento tennistico, non solo per quanto riguarda gli Internazionali d’Italia, ma anche al BNL d’Italia Wheelchair, uno dei più importanti tornei di tennis in carrozzina del nostro Paese. Tempo e risorse hanno dimostrato quanto BNL tenesse a coniugare la passione e l’impegno sociale con la prospettiva di creare “occasioni di contatto con la clientela di tutto il mondo”. Gli Internazionali di quest’anno hanno visto consolidarsi il rapporto tra CONI e BNL che è iniziato nel 2007, ben dieci anni fa.

“Vogliamo fare tante cose insieme, perché c’è una profonda condizione del senso del valore sportivo. L’impegno che ci mettiamo va oltre l’investimento pubblicitario, vogliamo declinarlo attraverso iniziative a 360 gradi rivolte ad avviare i ragazzi allo sport, ad aiutare atleti ed ex atleti che volessero iniziare attività imprenditoriali, a sostenere gli sportivi meritevoli attraverso borse di studio.”  (Fabio Gallia, Amministratore Delegato BNL)

A conferma, ancora una volta, che nell’era della disintermediazione, intrattenere ed informare rappresentano il miglior modo per comunicare.


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“L’associazione tra web marketing e giornalismo è sempre più d’attualità. Entrambi si basano sul contenuto e quest’ultimo diventa progressivamente più legato alle dinamiche del web. Con l’avvento dei Social Network sono cambiate le abitudini delle persone. Le fonti per reperire notizie, sempre più spesso, non sono più i canali tradizionali ma le piattaforme di aggregazione digitale, i blog o i gli stessi siti internet aziendali. Inoltre, ogni evento acquisisce eco alimentandosi dagli utenti stessi. Chi diffonde la notizia deve essere semplicemente bravo a canalizzarla nel modo giusto. La rete farà il resto.”


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