Libero Quotidiano riporta l’esito del processo Ruby bis:

La Corte d’Appello di Milano condanna Lele Mora a 6 anni e 1 mese di reclusione, Nicole Minetti a 3 anni e Emilio Fede a 4 anni di reclusione. In primo grado Fede e Mora erano stati condannati a 7 anni e Minetti a 5 anni. In primo grado, alla ex consigliera regionale del Pdl erano stati inflitti cinque anni di carcere, mentre Fede e Mora erano stati condannati a sette anni a testa. Per i tre imputati, accusati di avere reclutato le ragazze da portare alle cene nella casa di Arcore di Silvio Berlusconi, la speranza era quella di inserirsi nel solco del processo principale, che in appello si è concluso con l’assoluzione di Berlusconi da tutte le accuse. Ma a quanto pare i giudici hanno ignorato la sentenza sul Cav.

 

Va detto che la ricostruzione dei fatti non coincide con con quella dei giudici che hanno assolto Berlusconi. Per Fede e Mora, accusati di favoreggiamento e di induzione alla prostituzione, la legge non prevede che l’ignoranza della minore età di Ruby all’epoca delle feste possa costituire una scusante; inoltre, a differenza di Berlusconi, negli atti ci sono indizi che per l’accusa provano in modo diretto la conoscenza da parte sia di Fede che di Mora della vera età di Kharima el Mahroug.

 

Fonte: Libero Quotidiano