Realizzare un progetto web è sempre una piccola grande sfida: occorre definire le strategie, gli obiettivi e le risorse da impiegare, dirigere il lavoro di più persone e gestire i rapporti con i clienti. Il web project manager – una delle figure professionali emergenti nell’era del virtuale – si occupa di questo e molto di più. Dalla progettazione alla realizzazione alla consegna al cliente : il web project manager è colui che vede la soluzione prima degli altri e la porta a compimento.

 

La formazione

Sul tipo di formazione che dovrebbe avere un web project manager si potrebbe parlare per ore. Comunicazione, software, knowledge management fanno parte delle competenze del web project manager. Fondamentalmente si tratta di una persona che sa lavorare con passione, coniugando comunicazione e tecnologia. L’esperienza è fondamentale in questo senso e anche il continuo aggiornamento: ad un web project manager non viene chiesto per forza di saper padroneggiare con maestria ogni strumento con cui i suoi collaboratori avranno a che fare – da photoshop a dreamweaver – ma di avere dimestichezza con ciascuno di loro, in modo da sapere cosa chiedere e cosa aspettarsi.

 

Il progetto

Come abbiamo detto il web project manager è colui che sa vedere la soluzione e sa, di conseguenza, proporla al cliente. Come momento in cui si inizia l’impresa, la progettazione è il punto di partenza fondamentale. Bisogna non solo definire le linee da seguire nello sviluppo del sito – o blog o applicazione che sia – ma anche definirne i tempi e i costi per quanto riguarda il contenuto, le persone che vi lavoreranno, l’eventuale manutenzione. Quello che il web project manager consegnerà al cliente dovrà essere un prodotto non “finito”, chiuso, ma “aperto” passibile di nuovi sviluppi – il web muta in continuazione e ogni forma chiusa è una forma morta – per questo la capacità di comunicare con il cliente, di capirne le esigenze, i gusti, è importantissima: è necessario capire quali siano le possibili svolte future e le realistiche aspettative di mercato per un determinato brand o prodotto.

 

Parola d’ordine: relazionarsi

Un gruppo di lavoro è per forza un insieme eterogeneo di persone, ciascuna con le sue competenze specifiche. Il web project manager deve sapersi relazionare con tutti e fare da filtro tra un livello e l’altro del lavoro, in modo che tutto sia coordinato, in un certo senso deve essere un vero e proprio camaleonte e padroneggiare un po’ tutte le competenze che vengono chiamate a cooperare. Dai meeting alla conversazione a tu per tu deve essere un capo, ma deve anche saper ascoltare e dare le giuste direttive per superare gli ostacoli. Esperienza, abbiamo detto, ma anche qualità umane che gli permettano di ottenere il rispetto e l’entusiasmo di chi lavora con lui, di comunicare idee e di ascoltare le esigenze estetiche dei creativi così come quelle tecniche degli sviluppatori.

 

La pianificazione

Come ogni “guerra” che si rispetti la realizzazione di un progetto web necessita di strategie precise per essere vittoriosa. Scegliere le persone giuste – le figure professionali adatte a raggiungere un determinato scopo – stabilire in anticipo i percorsi da seguire e vivere in prima persona ogni fase del lavoro, dalla stesura dei prototipi a quella dei contenuti. Pianificare significa anche prevedere in anticipo quali potranno essere i problemi e come risolverli, assegnare a ciascuna competenza lo spazio necessario perché si esprima senza, però, soffocare le altre.

I campi d’azione del web project manager sono questi e altri ancora. Basti solo pensare alla gestione della parte burocratica e commerciale di ogni progetto: una serie di input che solo un professionista “a tutto tondo” sa coordinare con pazienza, fino al raggiungimento del risultato. All’elenco, in realtà, si potrebbe dire che non c’è fine perché la maggior qualità di un web project manager è il sapersi adattare ai cambiamenti e alle novità. Il segreto, ancora una volta, è guardare avanti.