Siamo con Lorenzo, Alberto M., Giacomo e Alberto P., fondatori e autori di sportellate.it.

Il nostro direttore, Michele, collabora con il loro blog di sport, calcio in particolare. E ci è sembrato interessante poter chiedere ai “founder” come sia nata l’idea, qual è stato il punto di partenza e quali siano gli obiettivi che si pongono per questa avventura così particolare.

 

Ciao ragazzi, prima di tutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Come sapete, Virtual14 si occupa di comunicazione (soprattutto online) e il nostro sito, virtual14.com, è strutturato come un magazine che mette al centro delle proprie attività approfondimenti, informazioni, casi studio e tutto quanto sia inerente questo settore, proponendosi di fare brand journalism per sè e per i propri clienti. Voi avete iniziato il vostro percorso online, parallelamente a quello di studio/lavoro. Qual’è il vostro profilo professionale?

Lorenzo si è appena laureato in giurisprudenza. Alberto P. è un futuro professore di italiano ma ha anche una vena editoriale. Alberto M. sta svolgendo un master in tema di sport e marketing. Giacomo, invece, fa pratica per diventare avvocato a Bologna.

 

Com’è nata l’idea “Sportellate” e con quale obiettivo?

Era una calda sera di agosto di tre anni fa, quando Giacomo ha riunito il resto del gruppo, quelli che tra i suoi amici reputava e reputa tutt’ora i più esperti in tema di pallone. L’idea era quella di creare un sito di sole opinioni (zero informazioni) che potessero risultare forti, in controtendenza. Tutto ciò che non si potrebbe trovare su un giornale sportivo…e così è stato! Siamo partiti in 4 mentre ora siamo una ventina e pubblichiamo i contenuti tutti i giorni. Siamo molto contenti del nostro lavoro.

 

Come promuovete la vostra attività online relativamente alla vostra immagine di autori?

Ci pubblicizziamo principalmente sui social e con il passaparola fatto di persona. Pubblichiamo almeno un articolo al giorno e svariati post su Facebook e Twitter.

 

Come vi approcciate al vostro network? Oltre Sportellate.it avete siti internet personali?

Con la voglia continua di migliorarci e rendere concreti gli obbiettivi che di giorno in giorno ci poniamo. Purtroppo no: nessuno di noi ha altri siti personali.

 

Oggi come oggi ci sono persone che hanno un seguito così vasto da diventare esse stesse veri e propri brand. Avete mai sentito parlare di Personal Branding?

Onestamente nessuno di noi è esperto in materia. Ma inizieremo a seguire virtual14.com per diventarlo!!!

 

Come gestite, invece, la comunicazione per il vostro portale? Investite in pubblicità offline e online?

Abbiamo investito in pubblicità solamente qualche volta sulla pagina Facebook per espandere la conoscenza del nostro brand.

 

All’interno del vostro staff ci sono tecnici che si occupano di web e marketing?

Siamo affiancati da uno studio di designer di Rimini, White Studio, che ci ha aiutato a ridefinire completamente l’immagine coordinata del nostro progetto. In particolare è opera loro la progettazione del nuovo sito e del nuovo logo, che recentemente è  stato pubblicato su un’importante rivista internazionale di graphic design. Inoltre, i due soci dello studio, Federico Paternò (fratello di Alberto) e Alessandro Scarpellini, avendo anche buone competenze riguardo al social media marketing, ci hanno aiutato ad affermarci anche sui social network più noti. Senza dimenticare Samuele Grassi, esperto di web design e comunicazione, senza il cui aiuto iniziale, il nostro blog, non avrebbe mai visto la luce.

 

Cosa pensate dei nuovi mezzi di comunicazione, social network soprattutto, e come credete abbiano cambiato le abitudini delle persone?

Il fenomeno dei social network sta cambiando le modalità di contatto e relazione tra le persone anche in ambito professionale. A nostro avviso, se usati con intelligenza e non in modo eccessivo, i vantaggi superano di gran lunga gli eventuali svantaggi.

 

Come pensate, invece, i social network incidano giorno per giorno nelle dinamiche relative al lavoro del giornalista? Sembra che i nuovi media abbiano azzerato le distanze tra “evento” e pubblico che, con questi “mezzi” può dire la propria su ogni accadimento e contraddire/controbattere in tempo reale chi, per professione, è chiamato a raccontare i fatti. Voi stessi rappresentate un “fenomeno” indicativo in tal senso. Qual’è la vostra opinione?

Pensiamo che soprattutto Twitter sia il vero fenomeno in tal senso. Se un tempo i vari mostri sacri del giornalismo sportivo erano inarrivabili, irraggiungibili e senza possibilità di replica, dal momento che uno di questi si iscrive su Twitter “è in piazza”. Il popolo (o le altre testate) possono chiamarlo a rendere conto del suo operato con illazioni, critiche e perché no: insulti. Noi adoriamo questo sistema. Riteniamo che formalismi e “leccate di culo” siano ora portate a zero e che la gente non abbia “peli sulla lingua” quando bisogna esprimere le proprie opinioni. Ci riteniamo, da questo punto di vista, il punto di riferimento in quanto a sfrontatezza ed “aformalismi”. Inoltre molto spesso ci siamo confrontati con direttori di giornali sportivi, i quali raccontano di avere imparato molto dalle nostre aspre critiche, ed essendo persone intelligenti invece di offendersi di fronte a queste, ne chiedono delle altre.

 

Siete dei profili “attivi” sui canali social anche a livello personale?

Giacomo non ha profili personali in nessun social network, ma ha scritto circa il 99% dei tweet del profilo di Twitter di Sportellate. Lorenzo ha profili Facebook e Twitter e gestisce la pagina Facebook di Sportellate con l’aiuto di Alberto P. (presente anche lui su fb e twitter). Anche Alberto M. è molto attivo sui due più famosi social network del mondo.

 

Il nostro magazine si occupa di Brand Journalism. Ovvero di raccontare i brand, le loro dinamiche, i loro valori, la loro mission. Per fidelizzare il pubblico attraverso la “conversazione” ed ampliare il bacino potenziale. Insomma, giornalismo aziendale. Ne avevate mai sentito parlare? Cosa ne pensate?

Onestamente prima di questa intervista eravamo piuttosto ignoranti in materia. Ora la cosa sta iniziando ad interessarci sempre di più. Pensiamo che soprattutto in rete questo tipo di giornalismo abbia un potenziale esagerato.

 

Quando pubblicheremo questa intervista, la condividerete sulle vostre pagine social?

Sicuramente si.

 

Ringraziamo i fondatori di Sportellate.it per il loro prezioso contributo al nostro sito. Continueremo a seguirli sul loro sito e sui social network.

Ricambiamo i ringraziamenti: è un piacere poter contribuire ad un progetto cosi interessante.