Dopo la lunga pausa invernale riparte, il 15 marzo, il circus della Formula 1. Molte le novità che attendono gli appassionati.

 

Le gare

Le gare previste quest’anno sono ben 20, nell’arco di 9 mesi, con la solita pausa agostina. Si partirà, come ormai consuetudine, da Melbourne col  gran premio d’Australia per finire il 29 novembre ad Abu Dhabi. In Italia l’appuntamento è, come sempre, sullo storico circuito di Monza il 6 settembre. Tra le novità abbiamo il gran premio del Messico – dopo ventitré anni di assenza dal calendario della Formula Uno – e l’incognita del gran premio di Germania in forse a causa di problemi economici.

 

Le novità

Come ogni anno il regolamento ha subito qualche modifica. Innanzitutto, pur rimanendo invariato il sistema di assegnazione dei punti, viene abolito il punteggio doppio assegnato nell’ultima gara.

Una novità importante riguarda i motori: verranno ancora utilizzate le Power Unit ibride, ma ci sarà la possibilità di svilupparle nel corso dell’anno grazie ad un sistema a gettoni in base al quale quest’anno i team ne avranno disposizione 32 da “spendere” per modificare un componente della vettura. Ciascun componente ha il suo “prezzo” stabilito, appunto in gettoni. Ricordiamo che le Power Unit disponibili per ogni team saranno quattro, da usare alternativamente secondo le esigenze, e non più cinque: sostituire un’unità motore completa non comporterà più penalizzazioni, ma sostituire singoli elementi si.

 

La virtual safety car

Una menzione a parte merita la virtual safety car: quando su un cartello apparirà la scritta VSC i piloti dovranno rallentare in quel determinato settore della pista tenendo l’andatura che di solito si tiene dietro la safety car senza sorpassare o prendere rischi. Si tratta di una misura – un po’ tardiva probabilmente – decisa dopo lo spaventoso incidente occorso lo scorso anno a Jules Bianchi.

 

I test invernali

Confermata la superiorità della Mercedes i test invernali dicono ben poco sulle altre forze in

campo. O meglio: dicono, ma dicono alludendo. Le vere certezze le avremo solo quando vedremo le auto in pista. Le sensazioni circa la Ferrari sono positive, un po’ meno quelle sulla McLaren Honda, soprattutto dopo il misterioso incidente di Alonso, rimasto ancora senza spiegazioni se non quelle poco esaustive date dai portavoce del team.

 

Vettel e la Ferrari

 

Sicuramente, per quanto riguarda i piloti, il debutto più atteso è quello di Sebastian Vettel  al volante della nuova SF15-T. Quello tra il quattro volte campione del mondo e la Ferrari è un matrimonio “annunciato” e atteso fin dalla prima vittoria del tedesco, a bordo di una Toro Rosso, in quel di Monza 2008. Il pilota sembra essersi ambientato bene co suo nuovo team e le sensazioni alla guida della nuova vettura sono positive: il divario con la Mercedes è ancora marcato, ma l’auto di quest’anno è molto più stabile della F14T (i tecnici di Maranello si sono particolarmente concentrati su quello che era il tallone d’Achille della vettura della stagione passata: il motore) e Vettel si è dichiarato convinto di poter fare qualcosa di buono quest’anno. Un indizio positivo sono i tempi, migliorati di ben due secondi rispetto ai test dell’anno scorso sulla stessa pista.

 

La battaglia

Insomma, a parte qualche sogno di riscossa, la battaglia per il prossimo mondiale sarà probabilmente un discorso a due tra Hamilton e Rosberg. Lo scorso anno i duelli tra i due sono stata la cosa più appassionante di un Mondiale per il resto abbastanza monotono. Per la Ferrari si può sperare che sia l’inizio di una nuova era con un nuovo pilota di punta e un nuovo leader dal nome beneaugurante: Maurizio Arrivabene.