Quella di Sepang è stata la gara che ogni ferrarista avrebbe voluto vedere dopo trentaquattro gran premi a digiuno: una rossa davanti a tutti e non per caso, un tedesco al volante, sorpassi e la bella rimonta di Raikkonen. Oggi, per la settantaduesima volta, ” Deutschland über alles” e l’inno di Mameli, suonati uno dopo l’altro, sono stati, per me, l’armonia della vittoria. E se conosco bene il cuore di molti so che non sono stata l’unica a pensare al passato.

C’è tanta confusione

In pista hanno vinto la macchina, il pilota e la strategia. Senza sconti da nessuno. Al box Mercedes, invece, ha vinto la confusione: appena messa in discussione la superiorità dell’auto l’intera squadra è andata in tilt e l’alchimia – per una volta – non ha funzionato. È venuto fuori, prepotentemente, quello che fino a tre anni fa era il tallone d’Achille delle auto della casa di Stoccarda : le gomme. Sembrava un lontano ricordo quella Mercedes veloce si, ma bruta sulle gomme…invece oggi i mesi di lavoro e di progresso sembravano quasi azzerati.

La Ferrari c’è

Oggi, naturalmente. Domani, chissà. Ma oggi è oggi, e la Ferrari ha vinto. Magari non se l’aspettava nessuno, ma ha vinto e alla grande. Ha vinto, forse, perché c’era il nuovo telaio progettato da Allison che ha reso l’auto più gentile sulle ruote, o forse ha vinto perché c’era un grande pilota alla guida. Più verosimilmente ci è riuscita per entrambe le ragioni ed altre ancora. Magari, non ultima, perché il Signore lassù si è stufato di veder finire le gare sempre allo stesso modo.

La gara che non ti aspetti

Io credo che la prima vittoria di Vettel su Ferrari non sia arrivata al 56° giro, ma al 5°,quando è entrata la safety car: potersi permettere il lusso di non fermarsi a cambiare gomme e fare sedici giri sempre con l’acceleratore pigiato è una cosa che ha potuto fare solo lui. E, alla fine – dopo cinquantasei giri macinati con calma glaciale e dopo essersi tolto lo sfizio di doppiare le due Red Bull– sembrava davvero felice come un bambino. Perché? Uno che ha vinto quattro mondiali come può emozionarsi così? Perché puoi vincere quanto e come vuoi, ma se sotto il culo non hai una Ferrari non è la stessa cosa. La possono raccontare in ogni modo, ma non è mai la stessa cosa. Amen.