Sfruttare i social network per costruire relazioni di fiducia con i clienti e, infine, arrivare a realizzare i nostri obiettivi di vendita: tutto questo – e ancora di più – è il social selling. La parola chiave attorno a cui ruota il concetto di social selling è fiducia e, a differenza del social media marketing, più che puntare sul prodotto – e sulla sua magnificazione – punta sul cliente o potenziale tale e sulla relazione che intercorre tra questi e il brand: una relazione basata, appunto, sulla fiducia. Va da sé che maggiore è la conoscenza che si ha del venditore e del prodotto e maggiore può essere la fiducia in esso: per questo motivo – anche nella vita di tutti i giorni – siamo soliti fidarci delle aziende o dei venditori del nostro territorio. Facile immaginare come – di fronte a questo storico cambiamento delle strategie di vendita –  i più importanti social media si siano sentiti chiamati a fare la loro parte. È in questo contesto che nasce Facebook Marketplace.

L’e-commerce ha i confini ben delineati

Spesso e volentieri abbiamo paragonato Facebook ad una piazza virtuale: Facebook Marketplace funziona un po’ come una fiera, nel bel mezzo di questa piazza. A differenza di altri siti dedicati all’ e-commerce , Marketplace non è un mercato senza confini, ma presenta tutte le caratteristiche della territorialità: gli utenti, infatti, possono vendere o comprare solo da persone che si trovano nella stessa zona: basterà cliccare sulla nuova icona – per ora visibile solo sulla versione mobile – per avere accesso ad una gallery in cui sono “esposti” gli oggetti in vendita, con foto, prezzo e informazioni. C’è da dire che – ancora una volta – la nuova funzione di Facebook sarà strettamente  personalizzata : non solo in base ai luoghi, ma anche ai gusti degli utenti monitorati attraverso i profili o i “mi piace”. Aprendo Marketplace, dunque, l’utente non solo vedrà articoli in vendita vicino casa, ma anche quelli più vicini ai suoi interessi.

Ricapitoliamo, in breve, i vantaggi di questa nuova funzione…

  • visualizzare gli oggetti in vendita con le relative informazioni, ivi comprese quelle sul venditore.
  • acquistare vicino casa.
  • categorie da consultare che facilitano la ricerca.
  • possibilità di fare un’ offerta e di contrattare, anche inviando messaggi privati al venditore.

…e gli svantaggi:

  • non è ancora possibile recensire un prodotto o un venditore.
  • non esiste un metodo di pagamento elettronico interno.

Facebook Marketplace: istruzioni per l’uso

Dopo i primi giorni di rodaggio Marketplace – per ora attivo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Australia – sarà esteso anche alle altre nazioni. Uno dei tanti vantaggi – che merita una menzione a parte – è la facilità d’uso di questa applicazione. Per mettere in vendita un oggetto basterà caricare una foto, scrivere una breve descrizione e inserirlo in una categoria e, infine, indicarne il prezzo. Fatto questo non ci resterà che aspettare di essere contattati dagli eventuali interessati.

Non tutto è in vendita…

…e non stiamo parlando di sentimenti. Facebook Marketplace ha le sue regole ben precise: merci illegali – come, ad esempio, le armi – sono severamente bandite, così come le droghe, gli alcolici, gli animali, le prestazioni sessuali o gli oggetti erotici, i servizi digitali e le contrattazioni pubbliche.

Non sempre le buone intenzioni pagano

Per amore della cronaca bisogna rilevare che l’esordio di Marketplace non è stato esente da clamorosi inciampi, nonostante le rosee premesse: durante i primi giorni di funzionamento c’è stata una vera e propria invasione di quelle merci bandite di cui si parlava in precedenza. Un inconveniente tecnico – con tanto di scuse ufficiali da parte di Facebook – che ha appannato un debutto di lusso, senza, tuttavia, comprometterlo. Sì, perchè – nonostante tutto – Facebook Marketplace si annuncia come una vera e propria rivoluzione.

Un successo annunciato?

Solo il tempo potrà dirlo, tuttavia le condizioni ci sono davvero tutte: Marketplace si prepara a sbaragliare la concorrenza di colossi come eBay, Amazon Craigslist, proprio in virtù del carattere quasi “colloquiale” delle contrattazioni – anche grazie alla possibilità di condurle in tempo reale su Messenger – che possono svolgersi in maniera simile a quelle tradizionalmente condotte vis-à-vis. In più – attraverso i profili – è possibile informarsi e “conoscere” il venditore: un vantaggio non da poco in un mondo, come quello virtuale, in cui nessuno ha faccia. E- commerce dal volto umano, per così dire: quando l’unico passo avanti possibile è fare un passo indietro.


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“L’associazione tra web marketing e giornalismo è sempre più d’attualità. Entrambi si basano sul contenuto e quest’ultimo diventa progressivamente più legato alle dinamiche del web. Con l’avvento dei Social Network sono cambiate le abitudini delle persone. Le fonti per reperire notizie, sempre più spesso, non sono più i canali tradizionali ma le piattaforme di aggregazione digitale, i blog o i gli stessi siti internet aziendali. Inoltre, ogni evento acquisisce eco alimentandosi dagli utenti stessi. Chi diffonde la notizia deve essere semplicemente bravo a canalizzarla nel modo giusto. La rete farà il resto.”


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