Siamo con Fabio Merlin, Founder, Ceo e Creative Director di AQuest.

Seguiamo le sue attività e quelle della sua agenzia da molto tempo. Gli abbiamo chiesto, quindi, di fare una chiacchierata per parlarcene e per approfondire, insieme a lui, tematiche relative alla comunicazione ed all’evoluzione del nostro lavoro.

Ciao Fabio, prima di tutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Come sai, Virtual14 si occupa di comunicazione (soprattutto online) e il nostro sito, virtual14.com, è strutturato come un magazine che mette al centro delle proprie attività approfondimenti, informazioni, casi studio e tutto quanto sia inerente questo settore. Tu sei un professionista della comunicazione, qual è stato il tuo percorso personale, in tal senso?

“In realtà è molto semplice: una settimana dopo aver finito la scuola ho iniziato a lavorare. Avevo un contratto da dipendente, ma ho sentito subito che quella condizione mi stava stretta: avevo tante idee in testa, ero innamorato del web e mi sentivo già pronto per creare qualcosa di mio. A 18 anni è nata AQuest e da allora l’agenzia è cresciuta incredibilmente, un progetto alla volta.

Sei Ceo e Direttore Creativo di AQuest, agenzia tra le più importanti nel panorama italiano ed in continua ascesa. Mediaset Premium è solo l’ultimo di tanti progetti di successo. Ci racconti com’è iniziata quest’avventura?

Ci ha contattati direttamente Mediaset dopo aver visto altri nostri lavori realizzati. Non ti nego che ci hanno messi alla prova da un punto di vista creativo e strategico, ma siamo piaciuti loro fin sa subito. Nel giro di poco tempo dal primo incontro la collaborazione è partita concretamente e ad oggi quella di Mediaset è una delle mostre migliori case history, quanto a successi e soddisfazione.”

Il nostro settore è in rapida evoluzione. In che direzione si sta andando, a tuo modo di vedere? Cosa pensi dei nuovi mezzi di comunicazione, social network soprattutto, e come credi abbiano cambiato le abitudini delle persone?

“Siamo nel pieno di una rivoluzione culturale. I social media hanno cambiato drasticamente il modo di comunicare: per le aziende, e i brand in particolare, trovo sia sempre più importante saper comunicare i propri valori e i social media sono il contesto naturale per esprimere questi ultimi. E, certamente, i social hanno cambiato anche le abitudini delle persone: grazie ad essi persone e marchi si avvicinano e il dialogo è molto più semplice.


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Virtual14. Uno dei tanti premi vinti da AQuest.

La “rivoluzione digitale” sta portando il contenuto ad essere l’elemento centrale della comunicazione. La produzione di testi di qualità e la loro diffusione rappresentano, ormai,  elementi fondamentali per le aziende per diventare punti di riferimento dei propri settori commerciali. Cosa ne pensi?

AQuest ha sempre gestito autonomamente la creazione e diffusione di contenuti per il web e da due anni abbiamo totalmente internalizzato anche la realizzazione di foto/audio/video, cioè quella produzione multimediale che normalmente le classiche agenzie delegano a partner esterni. Questa scelta fa parte della nostra filosofia digitale e ti dà l’idea di quanto crediamo nella produzione di contenuti di altissima qualità.

Di recente siete stati scelti da Lidl per la creazione di contenuti sui social media. In che modo gestite, con AQuest, la strategia digitale per le realtà per le quali lavorate? Che tipo di attività online organizzate e che importanza date alla cura dei blog e delle pagine social?

Anche Lidl Italia è una case history che ci rende particolarmente orgogliosi: loro avevano già un’attività avviata sui social media e ci hanno cercati proprio per ottenere quel qualcosa in più che solo un’agenzia digitale creativa poteva offrire loro. I nostri social media manager sono quotidianamente in contatto con l’azienda e contribuiscono sia alla pianificazione strategica che alla crescita del brand sui social.

Come “raccontate”, invece, voi stessi, il vostro lavoro e le vostre attività?

Attraverso il nostro sito, il blog, i nostri profili social, le newsletter. Partecipiamo anche ad eventi di settore e, anzi, vorremmo farlo sempre di più. Abbiamo in cantiere un bel progetto per il 2016…

Oggi come oggi ci sono persone che hanno un seguito così vasto da diventare veri e propri “marchi”. Come curi e promuovi la tua attività lavorativa e la tua immagine di professionista? Anche tu lavori allo sviluppo del tuo Personal Brand o preferisci essere associato all’immagine aziendale?

Ho sempre creduto più nel team che nella forza del singolo: tutti i risultati che ha raggiunto fino ad oggi AQuest sono merito di una squadra affiatata ed efficiente. Quindi, pur riconoscendo l’importanza del personal branding, la mia attenzione è focalizzata più sul brand AQuest.”

La nostra struttura si occupa di Brand Journalism. Ovvero di raccontare i brand, le loro dinamiche, i loro valori, la loro mission. Per fidelizzare il pubblico attraverso la “conversazione” ed ampliare il bacino potenziale. Insomma, giornalismo aziendale, declinato sui new media, che porti un beneficio commerciale. Perchè crediamo che il web marketing, sempre più basato sul contenuto, stia andando fortemente in questa direzione. Qual è il tuo pensiero?

“Sfondi una porta aperta. L’intersezione tra web marketing e contenuti multimediali è sempre più necessaria: l’obiettivo è arrivare al customer engagement. Questo è il futuro, anzi, è già il presente.”

Sappiamo che siete sempre in movimento, per chiudere questa bellissima chiacchierata dicci cosa bolle in pentola per AQuest…

“Ti dirò solo che l’acqua è molto calda!”

Ringraziamo Fabio per il suo prezioso contributo al nostro portale. Continueremo a seguirlo sui social network e sul sito web della sua splendida agenzia.