Dopo la deludente prestazione in campionato – il 2 a 0 incassato dal Verona – finalmente una buona notizia per il Napoli: il pareggio di ieri con il Dinamo Mosca permette alla squadra di Rafael Benitez di passare ai quarti di Europa League con un risultato “ad occhiali” senza lode e senza infamia, è vero, ma anche un appuntamento che il Napoli mancava da ben ventisei anni: dai tempi di Maradona e della Coppa Uefa. Ci sono tutti i motivi per pensare che la squadra partenopea possa far bene.

Il giusto approccio

L’allenatore spagnolo ha dato il merito al giusto approccio e all’intensità che è stata mostrata in campo in molte occasioni – ma che forse è venuta meno al Bentegodi – che ha portato a realizzare molte occasioni in una trasferta non facile come questa. Il Napoli, infatti, ha dominato la squadra avversaria, se non facendo gol, almeno col suo gioco propositivo – le occasioni da gol crete dagli azzurri sono state nettamente di più – con un piglio concentrato e aggressivo seppur con un Higuain non troppo ispirato.

L’altra italiana

Maiuscola la prestazione della Fiorentina di Montella contro una Roma ormai in evidente “crisi” anche se nessuno, nemmeno Rudi Garcia, credo si aspettasse una simile disfatta. Rodriguez, su rigore, Alonso e Basanta sono i “cavalieri” che hanno portato la squadra Viola sulla strada per Varsavia. Una vittoria messa in caldo già dopo i primi venti minuti quando gli errori della difesa giallorossa hanno regalato il rigore alla squadra gigliata. Vittoria bella e meritatissima che, se non fosse per i pali beccati da Salah, avrebbe potuto essere ancora più schiacciante. Con l’uscita dai giochi del coraggioso Torino e dell’opaca Inter, la Fiorentina si propone come l’altra faccia della medaglia italiana.

Un “italian job”

Le parole di Benitez, quando gli si chiede cosa ne pensa di una finale tutta italiana, sono chiare: “ci metterei la firma“…e chi non ce la metterebbe? Eppure la sua dichiarazione fa sognare i tifosi. L’importante, come dice lo spagnolo, è restare con i piedi per terra e ricordare che il cammino è ancora lungo.

Il prossimo avversario

Il sorteggio di Europa League non è stato dei più fortunati, secondo l’allenatore del Napoli il prossimo sarà l’avversario peggiore, una delle squadre candidate alla vittoria finale : il Wolfsburg è un avversario forte che ha già mostrato con l’Inter la sua tempra, tuttavia la fiducia in se stessi è ancora alta. L’andata dei quarti di finale si giocherà il 16 aprile, il ritorno il 23.