Il soleil calore della terra, il vento e il mare esistono da milioni di anni eppure solo di recente l’uomo ha cominciato a guardare ad essi come fonti di energia rinnovabile su larga scala. Non che le risorse del nostro pianeta fossero sconosciute, ma l’uomo – nel corso della sua storia – ne ha preferito alcune rispetto ad altre. Una scelta che attualmente – causa l’impoverimento dei giacimenti di combustibili fossili, e l’aumento dell’inquinamento – sta mostrando tutti i suoi pericolosi limiti. Pulite e sicure, le energie rinnovabili hanno, come il nome stesso sottolinea, il grande vantaggio di essere praticamente inesauribili: esse, infatti, si rigenerano in un ciclo continuo. Economicamente vantaggiose e non inquinanti, sono le energie del futuro e, per molti ormai, anche del presente.

L’energia solare

La maggior parte delle energie rinnovabili dipende, in un modo o nell’altro, dal sole. L’ energia solare – e cioè le onde elettromagnetiche emesse dal sole sotto forma di luce e radiazioni ultraviolette – è una fonte di energia completamente pulita ed è considerata illimitata e praticamente inesauribile, visto che si basa su un flusso di energia – 180.000 miliardi di kW – che, sebbene discontinuo a causa dell’alternarsi del giorno e della notte, non diminuisce col tempo, visto che lo sfruttamento non ne riduce la quantità disponibile. L’energia solare viene usata per produrre energia elettrica attraverso i pannelli fotovoltaici acqua calda con i pannelli solari termici.

L’energia eolica

Figlia di Eolo, il dio dei venti, l’energia eolica è l’energia che sfrutta la forza del vento. E’ una fonte di energia che l’uomo utilizza da secoli, se solo si pensa alla navigazione a vela o ai mulini a vento. I moderni impianti aerogeneratori non sono altro che un’evoluzione di quegli antichi mulini. Gruppi di aerogeneratori, di solito alti decine di metri e situati in zone molto ventose, formano le cosiddette wind farm o parchi eolici. Tuttavia le nuove frontiere delle tecnologie eoliche sono in mare, con gli impianti off-shore di ultima generazione. Ma l’energia eolica può essere la soluzione anche per chi desidera dotare la propria abitazione di un piccolo impianto: esistono mini turbine eoliche che possono essere installate nel giardino di casa. In Italia si sente parlare poco di energia eolica, ma in paesi come la Danimarca e la Germania è già una realtà consolidata.

L’energia idroelettrica

Mari, laghi, fiumi, cascate. Dove c’è acqua in movimento c’è energia, lo sapevano gli antichi romani – che già ne usavano la potenza per i mulini ad acqua – e gli arabi nel medioevo. Naturalmente oggi lo sfruttamento avviene in proporzioni molto più ampie e complesse. Vista la vastità, il mare – di cui viene sfruttato anche il movimento generato dalle maree – è la fonte di energia idroelettrica più usata. Le centrali idroelettriche si trovano presso i bacini idroelettrici, delle conche chiuse da dighe in cui le acque vengono raccolte. L’energia idroelettrica è la principale energia rinnovabile usata in Italia, tant’ è vero che garantisce il 15% dell’energia prodotta nel nostro Paese e non soltanto attraverso le grandi centrali: esistono anche impianti di piccola taglia – fino a 100 kW – realizzati grazie a turbine idrauliche facilmente reperibili in commercio. L’impatto ambientale delle centrali idroelettriche e degli impianti micro idroelettrici – se si trascura una minima variazione sul clima delle zone dove si trovano le grandi centrali che diventa più nebbioso – è minimo per quanto riguarda l’emissione di fumi scorie.

Le biomasse

Quando si parla di energie rinnovabili con il termine biomasse si intende una serie eterogenea di materiali di origine biologica: residui di attività forestali e agricole, scarti delle industrie alimentari, legna da ardere, specie vegetali appositamente coltivate, rifiuti urbani e persino i liquidi reflui raccolti negli allevamenti. Una volta lavorati – fermentati, spremuti o preparati con particolari processi chimici – possono essere trasformati in biofuel, e cioè in carburanti biologici. In alternativa possono essere usati anche per la produzione di energia elettrica e termica. I vantaggi dell’uso delle biomasse sono innumerevoli: lo smaltimento di sostanze che altrimenti finirebbero nelle discariche, la riqualificazione di vaste aree di terreno desertico dedicato alla coltivazione di piante specifiche, la riduzione di carbonio presente nell’aria – questi combustibili rilasciano solo la quantità di carbonio che hanno assimilato le piante – e un notevole risparmio economico.

La geotermia

Il calore della terra è una fonte di energia rinnovabile molto usata nei freddi Paesi del Nord Europa, ma da qualche tempo a questa parte – anche grazie ad incentivi ed Ecobonus – anche in Italia l’uso di impianti geotermici a bassa temperatura si sta diffondendo. Questi impianti sfruttano l’energia termica presente nel sottosuolo e i vantaggi sono numerosi perchè, al contrario di quanto si possa pensare, vengono usati non solo per riscaldare gli ambienti ma anche per rinfrescarli. I vantaggi economici dell’energia geotermica sono notevoli, perchè è pressochè gratuita, visto che gli impianti consumano solo una lieve quantità di energia elettrica necessaria per la pompa di calore.