Il 1 Gennaio 2016, con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità, l’attuale governo ha tentato – dopo mesi di attesa – di fornire ai privati e ai cosiddetti imprenditori green – maggiori incentivi fiscali e detrazioni per le Fonti Rinnovabili, sia per chi ha già un impianto che per chi sta pensando di installarne uno. Buone notizie, quindi, al termine di un anno, il 2015, che ha purtroppo registrato un calo del 9% – con l’unica eccezione del fotovoltaico – per le rinnovabili. Se avete intenzione di installare un impianto solare termico, una pompa di calore o di eseguire un intervento di efficientamento energetico e termico, questo è il vostro anno. Ma vediamo nei dettagli cosa prevede la nuova normativa.

Incentivi e detrazioni

Confermate e prorogate per tutto il 2016 le sia la detrazione fiscale del 65% come incentivo per la trasformazione degli immobili in edifici a consumo di energia quasi zero, che la detrazione del 50% per tutti gli interventi di ristrutturazione e di installazione di impianti da fonti rinnovabili, ad uso domestico. Altri incentivi riguardano la sostituzione dei sistemi di illuminazione, le spese per le diagnosi energetiche, l’installazione di sistemi domotici – cioè tutti quei dispositivi multimediali, ad esempio i termostati, per il controllo a distanza degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda – e, ultimi ma non ultimi, gli incentivi a copertura del 40% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori a condensazione o pompe di calore elettriche, l’installazione di collettori solari termici, la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore e gli interventi di isolamento termico .

Le novità dell’ Ecobonus

La nuova Legge di Stabilità, come si è potuto vedere da una prima lettura della normativa, è ricca di novità. L’estensione dell’ Ecobonus agli interventi di domotica è una delle più interessanti, ma non l’unica. Una novità importante è rappresentata dal fatto che anche gli Istituti Autonomi Case Popolari potranno usufruire delle detrazioni, mentre coloro che si accingono a comperare una casa ad alta efficienza energetica avranno la possibilità di detrarre dall’ Irpef il 50% dell’ Iva. Novità positive anche per le aziende, oltre che per i privati, che potranno beneficiare dei nuovi bonus per ammortizzare le spese sulle costruzioni strumentali all’attività, ad esempio capannoni e magazzini.


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Per chi ha già un impianto

Chi ha già un impianto – che sia fotovoltaico o ad altra fonte energetica alternativa – può assicurarsi il rinnovo degli incentivi installando contatori e sistemi per il rilevamento dell’energia prodotta: è infatti sulla base delle rilevazioni, effettuate tramite questi dispositivi dal gestore dei servizi, che verranno accordati bonus e detrazioni. C’è da ricordare che per gli impianti ad uso domestico – e comunque per tutti gli impianti fino a 20 Kw – è obbligo del gestore stesso provvedere all’installazione dei nuovi contatori. Un discorso a parte meritano i vecchi impianti a biomassa: una proroga prevista da un apposito emendamento assicura gli incentivi per altri 5 anni, contrariamente a quanto predisposto dalla legge precedente.

Chi e cosa

Ma chi può benificiare degli Ecobonus? E per quali immobili? Rispondiamo con ordine:

– A beneficiare di incentivi e detrazioni potranno essere le persone fisiche – compresi imprenditori ed esercenti di arti e professioni – e gli enti pubblici e privati soggetti al pagamento Ires.

– Tutti gli edifici già esistenti e di qualunque categoria catastale potranno essere interessati dagli interventi previsti dalla legge.

La documentazione

L’ iter burocratico per la richiesta degli incentivi è alquanto semplificato rispetto agli ultimi anni, tuttavia è necessario fornire una documentazione che consiste in: fatture e ricevute di tutte le spese sostenute, asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi che l’impianto installato presenti i requisiti richiesti, l’attestato di qualificazione energetica, tranne che nel caso di pannelli solari o finestre.

Ecco il testo integrale della Legge di Stabilità 2016.