Siamo con Davide Basile, meglio conosciuto in rete come kawakumi.

Un passato fra NinjaMarketing, Estrogeni, Ad Maiora, Inova e Triboo Digitale sempre in ambito Marketing e Web Marketing, oggi è CRM & Digital Marketing Specialist in Original Marines dove si occupa di Marketing Digitale, CRM ed International Communication. Insegna in numerosi corsi di formazione e Master ed è docente a contratto di “New Media Communication Marketing” al Master in Marketing & Service Management dell’Università Federico II di Napoli.

Seguiamo Davide sui suoi canali social ritenendolo non solo un “influencer” della comunicazione digitale ma anche, e soprattutto, una persona perbene e sempre disponibile. Durante il WebUpDate che si è tenuto a Napoli a fine marzo, poi, abbiamo avuto l’opportunità di conoscerlo personalmente. Gli abbiamo chiesto, quindi, di incontrarlo per parlarci delle sue attività, vista la sua enorme esperienza e conoscenza.

 

Ciao Davide, prima di tutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Come sai, Virtual14 si occupa di comunicazione (soprattutto online) e il nostro sito, virtual14.com, è strutturato come un magazine che mette al centro delle proprie attività approfondimenti, informazioni, casi studio e tutto quanto sia inerente questo settore, proponendosi di fare brand journalism per sè e per i propri clienti. Tu sei un “personaggio di rilievo” del digital. Qual è stato il tuo cammino professionale, in tal senso?

Innanzitutto grazie per il “personaggio di rilievo”: per quanto riguarda il mio percorso professionale, di solito si parte dall’azienda per poi approdare al mondo dell’agenzia e della consulenza, mentre io ho fatto esattamente l’inverso. Dopo un bel po’ di esperienza in agenzia (NinjaMarketing, Estrogeni, AdMaiora, Triboo) mi sono catapultato nella realtà aziendale. Nell’immaginario comune quello aziendale è un mondo più statico e con meno stimoli, ma io ho avuto la fortuna (ma la fortuna aiuta gli audaci!) di trovare un’azienda che… è un po’ agenzia. Qui seguo svariati progetti e non mi annoio assolutamente! A distanza di quasi tre anni sono molto soddisfatto della scelta e non tornerei indietro per niente al mondo.

 

Durante il WebUpDate hai evidenziato il percorso di digitalizzazione di Original Marines. Un’azienda che, come hai tu stesso sottolineato, al tuo arrivo era completamente analogica. Da dove sei partito? Dagli obiettivi, immaginiamo.

Più che dagli obiettivi, come ho detto durante il mio speech, sono partito dalla “cultura digitale”. Il mio primo sforzo, ancora oggi, è quello di introdurre la cultura digitale in azienda perché senza di essa qualsiasi obiettivo, strategia, tattica diventa inutile perché non compresa. Poi ovviamente fissare gli obiettivi (condividendoli con la proprietà e la direzione marketing) è stato uno dei primi passi che ho compiuto. Più che obiettivi però mi piace parlare di tappe: un po’ come quando si pianifica un viaggio, ci siamo accordati su quali luoghi “virtuali” volessimo fermarci a visitare nel (lungo) percorso di digitalizzazione del’azienda.

 

A Città della Scienza, oltre ad una serie di dati e statistiche relative alla realtà per la quale lavori, hai confermato come nelle vostre strategie di prodotto e distribuzione la formazione sia una “presenza” costante. In che modo gestite l’intreccio di queste dinamiche e a che punto del processo di evoluzione digitale pensate di essere?

Formazione prima di tutto. Ricordo che la prima cosa che facemmo quando arrivai qui fu fissare una 3 giorni di formazione sul digital (ci affidammo ai ragazzi di The Vortex che consiglio a tutti) a cui parteciparono tutti i colleghi del marketing, il commerciale e parte della proprietà. Oltre a questi momenti formativi “spot” abbiamo poi percorsi formativi interni dedicati non solo al digital che consentono alla nostra rete (impiegati, agenti, consulenti, commesse) di essere allineati sulla direzione che il mondo Original Marines sta prendendo. A che punto siamo? Direi a buon punto, ma c’è ancora tanto da fare. Come direbbe il maestro Rafa Benitez ci muoviamo “sin prisa pero sin pausa”.

 

Nel percorso di Original Marines hai parlato, dopo altri “step” sequenzialmente precedenti, di arrivare a realizzare una “BRAND EXPERIENCE DIGITALMENTE POTENZIATA”.

Il focus

Noi di Virtual14 sosteniamo esistano molte dinamiche del web marketing che si stanno sovrapponendo a quelle del giornalismo. Ed abbiamo “pensato” il nostro sito come un magazine che approfondisca le tematiche del digitale provando a rappresentarne un punto di vista informativo, analitico e critico. Il nostro magazine, inoltre, si occupa di Brand Journalism. Ovvero di raccontare i brand, le loro dinamiche, i loro valori, la loro mission. Per fidelizzare il pubblico attraverso la “conversazione” ed ampliare il bacino potenziale. Insomma, giornalismo aziendale.

Fatte queste premesse, quindi, cosa pensi di questa relazione tra giornalismo e comunicazione? E quanto, raccontare il proprio brand, può secondo te portare risultati nel medio/lungo periodo?

Ci credo tantissimo. E ci crede anche Original Marines. Personalmente e come azienda non diciamo mai di no all’opportunità di raccontare il nostro brand e il percorso che abbiamo intrapreso. Partecipiamo ad eventi, seminari, conferenze, etc e non è tanto o solo per esibizionismo. Lo facciamo perché crediamo che questo serva a valorizzare il brand e nel medio/lungo periodo possa avere anche ricadute positive sui risultati di business.

Faccio un esempio:

“Raccontare il percorso che stiamo facendo riguardo alla digitalizzazione ci fa apparire diversi agli occhi del target teen (quello dei nativi digitali) e potrebbe spingere qualcuno di questi ragazzi a preferirci”.

 

Tu sei Davide Basile, un vero e proprio “marchio”. Come curi e sviluppi il tuo Personal Brand? Riesci a “starti dietro”, a raccontarti quotidianamente al tuo pubblico?

Prima mi hai chiamato “personaggio di rilievo”, ora mi dai del “marchio”. 😀 Scherzi a parte, purtroppo non ci riesco più come vorrei. Il mio blog è abbastanza fermo perché sono molto impegnato tra lavoro e famiglia (a cui cerco di dedicare tutto il tempo libero che mi rimane). Provo a sopperire attraverso una presenza più “veloce” fatta di sharing e commenti sui social, ma resto dell’idea che il blog sia lo strumento principe per fare approfondimento degno di questo nome. 

 

Sei un profilo “attivo” sui canali social anche a livello personale?

Certamente. Anche se credo che spesso i due livelli si sovrappongono anche se cerchiamo di evitarlo. In alcuni casi però preferisco la riservatezza alla pubblica discussione.

 

Quando pubblicheremo questa intervista, la condividerai sulle tue pagine?

Mi stai incastrando, ho capito… Ma certo che la condividerò! 😛

 

Davide, ti ringraziamo per il tempo dedicatoci e per il tuo prezioso contributo al nostro sito. Continueremo a seguirti sui social network, e sui siti web delle tue realtà. Ma anche durante gli eventi “offline” a cui partecipi. A presto!

Grazie a voi! E ricordate: chi non sa ridere non è una persona seria! 🙂