Brand Journalism e Brand Entertainment. Le aziende, come nel caso di Eni, si stanno trasformando in veri e propri media.

Organizzandosi come delle redazioni, infatti, le compagnie più evolute lavorano per un nuovo modo di fare comunicazione, strutturato sulle dinamiche dell’informazione, sfruttando i nuovi strumenti e le nuove tecnologie per diffondere contenuti in format di vario tipo, per intrattenere e intercettare i propri target. In che direzione si sta andando, quindi? Qual è il ruolo dei media tradizionali, in questo scenario? Le aziende potranno avere un ruolo informativo, mantenendo intatta trasparenza ed etica?

Tema centrale è la fiducia, come traspare dal pensiero di Corrado Paolucci, Content Strategy & Newsroom Manager di Eni e Responsabile di Eni Tv: «Le persone tendono a fidarsi di più del mondo del business rispetto a chi fa delle notizie il proprio business. E allora perché non dare credito alle aziende anche quando diventano, in toto o in parte, editori di contenuti?».


brand journalism
Virtual14. Corrado Paolucci e la media house.

Ma questo è solo uno degli interrogativi a cui Paolucci risponde nella postfazione scritta per il mio libro ‘Media House’, nella quale ha evidenziato l’approccio HumanToHuman, o BusinessToPeople, il concetto di forward thinking ruler e le modalità con cui si costruisce una content strategy in base al tone of voice scelto per comunicare.

Il suo interessantissimo punto di vista si può leggere nella parte finale del mio libro – edito da Dario Flaccovio e dal 5 novembre in libreria e online –, nel quale ho analizzato vari casi studio per descrivere, concretamente, l’organizzazione della struttura ibrida indispensabile per chi voglia assecondare il cambiamento in atto e sfruttare al meglio le nuove leve dell’innovazione. Proprio Eni Media House, in tal senso, rappresenta uno degli esempi più interessanti che ho descritto, grazie al confronto col management di cui devo ringraziare lo stesso Corrado, che mi ha aperto le porte dell’azienda e mi ha fornito tutte le informazioni necessarie per esaminare dettagliatamente i processi organizzativi di un’impresa che è probabilmente il miglior esempio di brand journalism in Italia.

E poi, ancora. Come funziona una newsroom? Come si sceglie di cosa parlare? Qual è il ‘ciclo di produzione’, se così vogliamo definirlo, all’interno di una struttura che è chiamata, ora per ora, a selezionare i temi da affrontare, i format in cui produrre i contenuti e i canali attraverso i quali diffonderli? Eni, col suo ecosistema digitale, fa scuola.

Perché «ogni azienda è un media».

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