Creare engagement –  il coinvolgimento da parte del pubblico – è lo scopo principale di ogni Social Media Manager: un saldo rapporto tra il brand e i consumatori è, infatti, l’equazione che punta all’aumento dei clienti effettivi.

Delle tante strategie per creare engagement nessuna fa leva sulla spontaneità come i contest, ovverosia i concorsi a premi organizzati su Facebook, ma anche su Instagram e altri social media. Non c’è bisogno di andare tanto in là con gli anni per ricordare quanto il pubblico ami questo genere di competizione, spesso a prescindere dal premio stesso.

Cos’è un contest

Concorso, gara, competizione: sono tutti sinonimi della parola contest. Esistono contest fotografici, di bellezza e così via e poi esistono i social media contest. Questi ultimi sono più che delle “semplici” gare perchè il loro fine ultimo travalica la mera vittoria di un premio o un riconoscimento.

Quando si parla di social media marketing

i contest diventano un vero e proprio strumento in grado di tradursi in un ritorno – spesso soprattutto in termini di immagine – piuttosto significativo.

Va da sé che l’importanza assunta dai contest debba renderli oggetto di strategie accuratamente studiate.

Attenti alle regole!

Prima di vedere nei dettagli come pianificare un contest dobbiamo ricordare che le regole in materia sono abbastanza ferree. Facebook consente alcune precise attività: cliccare mi piace, invitare gli utenti a iscriversi alla pagina e pubblicare sulla pagina stessa. Lecito è, anche, l’invio di messaggi privati da parte degli utenti o la comunicazione pubblica dei vincitori o tramite mail. È assolutamente vietato chiedere agli utenti di taggarsi o di condividere i contenuti della pagina sulla bacheca propria o di terze persone. Molto più complessa – e restrittiva – è, al riguardo, la legge italiana: in questo caso le procedure necessarie sono le stesse che regolano ogni concorso a premi e vanno osservate scrupolosamente. Con queste premesse bene in mente possiamo passare a esaminare come nasce e come si sviluppa un contest di successo.

Il contest dalla A alla Z

Pianificare un contest significa:

  • avere chiaro in mente l’obiettivo da raggiungere e il tipo di contest più adatto allo scopo: video, foto o articoli, definendo quale sia lo strumento migliore per raccontare il nostro brand;
  • decidere quanto tempo durerà il nostro contest: servirà a dare un termine al pubblico – per invogliarlo a partecipare – ma anche a non rendere i tempi irragionevolmente lunghi;
  • ancora regole, questa volta per determinare il funzionamento del contest e stabilire chi può avere accesso ad esso. Prestando attenzione a tutta la parte ‘burocratica’;
  • assicurarsi che qualsiasi sia il premio offerto esso abbia, in qualche modo, attinenza con il brand, in modo da non distogliere l’attenzione. Un ristorante, ad esempio, potrà offrire una cena, mentre un’agenzia di viaggi punterà su una crociera. Una foto che renda visibile il premio – o ne dia un’idea abbastanza precisa – è sicuramente un incentivo che non deve mai mancare;
  • hashtag, hashtag, hashtag: nessuno può sfuggire alla legge delle parole col cancelletto. La scelta degli hashtag è fondamentale perchè ci rende più facilmente rintracciabili: quindi sarà necessario creare anche qualcuno personalizzato;
  • promuovere il contest in ogni modo possibile: scrivendone sui blog in articoli ad hoc, condividendolo sulla pagina Facebook o informando con una mail gli utenti iscritti alla newsletter.

Prima di tutto il pubblico

Il social media marketing dipende in forte misura dall’interazione del pubblico. Post, immagini, articoli, sondaggi: niente di tutto questo ha senso se il pubblico non lo recepisce e, soprattutto, se non partecipa attivamente commentando e condividendo. A maggior ragione l’obiettivo ultimo del contest deve essere il cliente. Per questo motivo ogni contest deve essere studiato in virtù del tipo di pubblico di cui vuol richiamare l’attenzione – determinate categorie di persone, professionisti, appassionati di un determinato hobby – facile da comprendere – con regolamenti chiari e semplici – e facile da condividere. Inoltre l’utente ha bisogno di non sentirsi “abbandonato” a se stesso, per cui occorre rispondere alle domande poste e tener viva l’attenzione pubblicando in maniera regolare.

Una questione di creatività

Il successo di un contest si misura in base all’entusiasmo e alla partecipazione generati: due fattori che rappresentano un sicuro investimento in termini di  brand awareness, oltre che di engagement. “L’emozione è impossibile dove non c’è contest, competizione” ha scritto Henry Cabot Lodge. Senza emozione, senza coinvolgimento, ogni sfida perde sapore. Per questo e per altri motivi – uno fra tutti la complessità di certi regolamenti – è opportuno affidare la progettazione dei contest a mani esperte.


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“L’associazione tra web marketing e giornalismo è sempre più d’attualità. Entrambi si basano sul contenuto e quest’ultimo diventa progressivamente più legato alle dinamiche del web. Con l’avvento dei Social Network sono cambiate le abitudini delle persone. Le fonti per reperire notizie, sempre più spesso, non sono più i canali tradizionali ma le piattaforme di aggregazione digitale, i blog o i gli stessi siti internet aziendali. Inoltre, ogni evento acquisisce eco alimentandosi dagli utenti stessi. Chi diffonde la notizia deve essere semplicemente bravo a canalizzarla nel modo giusto. La rete farà il resto.”


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