Chi ha seguito le vicende relative all’elezione dell’ultimo presidente USA si è reso conto di come l’asse della comunicazione politica si sia spostato.

Il web – soprattutto social network blog – sta prendendo il sopravvento e diventando sempre più importante nelle strategie per l’acquisizione del consenso, lasciando ai territori conosciuti di tv e stampa un ruolo ed una comunicazione più ‘formale’, anche perché unidirezionale. E in Italia?

“La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.” (Ennio Flaiano)

Report e comunicazione politica: Padania Social

Come sempre succede, il modello americano si è imposto all’attenzione di quanti fanno politica anche in altri paesi: riconoscere le potenzialità della comunicazione virtuale è apparso, ad un certo punto, come l’unico canale possibile. Padania Social, l’interessante servizio dedicato da Report ripercorre – a cominciare dalle cifre – l’escalation dei politici del Bel Paese sui social network:

  • Matteo Renzi: 2.954.000 follower su Twitter, 1.076.654 fan su Facebook, 81.600 follower su Instagram.
  • Beppe Grillo: 2.348.000 follower su Twitter, 1.991.000 fan su Facebook.
  • Silvio Berlusconi: 958.000 fan su Facebook e 54.800 follower su Instagram.

A fare più notizia è chi è arrivato più tardi, ma in pochi anni ha quasi raggiunto i primi in classifica, cioè Matteo Salvini leader della Lega Nord che si presenta con numeri di tutto rispetto:

  • 372.000 follower su Twitter;
  • 1.806.000 fan su Facebook;
  • 57.200 follower su Instagram.

Cifre grosse se si tiene conto che Renzi e Grillo si sono iscritti nel 2009, mentre Salvini solo nel 2013. La ragione la spiega la voce del popolo o, almeno, di quella parte del popolo che vede in Salvini un punto di riferimento, l’uomo del cambiamento: “sa arrivare al cuore delle persone“, dichiara una donna, e forse il succo è tutto lì.

Salvini si fa uomo del popolo, ne saggia gli umori e naviga bene dove altri affondano.

Che sia l’immagine di uno sbarco sulle nostre coste o che sia un botta e risposta al vetriolo con Roberto Saviano, i post di Salvini non mancano mai di generare discussioni, nè lasciano indifferenti i lettori, siano essi pro o contro un determinato schieramento politico.


comunicazione politica

Virtual14. I numeri social di Beppe Grillo. (Dati in continuo aggiornamento)

La risalita di Salvini risulta ancora più evidente se si pensa che già nel 2014 aveva superato – per tasso di crescita, coinvolgimento e interazioni generate – un partito come il Movimento Cinque Stelle, che fin dal suo esordio si è qualificato come un movimento politico la cui comunicazione è stata prettamente rivolta al virtuale.

Il megafono di Salvini

Tutto questo, naturalmente, non è successo per caso ed è frutto del lavoro di Luca Morisi: l’uomo che ha creato il fenomeno Salvini. Guru di internet, professore all’Università di Verona – con un laboratorio di Filosofia Informatica – si considera, ci spiega Padania social, il megafono di Salvini. Morisi è intervenuto in un momento particolare, quello in cui la Lega sentiva la necessità di cambiare la propria immagine, di veicolarla in un uomo forte che segnasse il passo con i tempi, un uomo come Salvini, o il Capitano come Morisi stesso l’ha chiamato.

Report evidenzia che Luca Morisi ha la sua società, la Sistemaintranet, e che lavora anche con la sanità lombarda.

Nell’aprile del 2016 la nuova azienda sanitaria della Franciacorta, vicino Brescia, guidata dal manager Mauro Borelli, gli ha affidato la realizzazione del sito internet: per 35 mila euro, appena sotto i 40 mila euro, la soglia che consente di non svolgere una gara pubblica. Segretario provinciale della Lega Nord, legato da anni al Carroccio, molti sono i suoi lati in ombra e Padania social ne ha tirato fuori più di uno, la maggior parte legati ai rapporti di Morisi con le asl lombarde – quelle dirette da personaggi dichiaratamente leghisti e vicini alle attività del partito – e ai contratti stilati con la sua società, senza alcun tipo di concorso. Queste le parole del giornalista Michele Sasso ai microfoni di Report:

Per Sistemaintranet di Morisi, lo spin doctor di Salvini e il suo socio Paganella è un vero e proprio bingo: si passa da 17 mila euro del 2009 a 54 nel 2011 e poi è una crescita costante, abbiamo 67 mila euro nel 2012, 110 mila nel 2013, nel 2015 si arriva fino a 136 mila euro. […] Oltre mezzo milione di euro per una generica implementazione e manutenzione di un software.”


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Virtual14. I numeri social di Berlusconi. (Dati in continuo aggiornamento)

La strategia vincente: disintermediazione

La reazione più ‘calda’ alla recente ondata di curiosità e diffidenza ai danni di Luca Morisi – e del suo socio Andrea Paganella – è stata quella del leader del Carroccio in persona, che ha dichiarato di pensare a quanto siano stati sfortunati ad incontrarlo visto il loro buon lavoro con la sanità lombarda dal 2003. Proseguendo che, dopo averlo conosciuto nel 2013, le conseguenze per loro sono state tanti articoli, molte polemiche, meno appalti e meno contratti, con la concreta possibilità che siano costretti a fare altro nella vita, perché in Italia se si è bravi a lavorare ma si la sfiga di incontrare Salvini si è come morti.

“Matteo ha costruito il suo successo proprio sulla disintermediazione, sul dialogo diretto, autografo e senza filtri con le persone (sia in rete che sul territorio), con la genialità della sua comunicazione empatica, io gli ho fornito la mia esperienza sul versante tecnologico aiutandolo ad amplificare il messaggio. Oggi Salvini è comunque il politico leader in Italia quanto a engagement e visibilità sui social media: il fatto che siate qui a leggere in tanti è indice di una certa efficacia del lavoro fatto. In termini di numero di ‘Mi piace’ (un dato non esaustivo, ma comunque significativo), la pagina di Matteo Salvini è passata dai 54.000 che aveva il 15 dicembre 2013, quando è stato eletto segretario della Lega, agli attuali oltre 1 milione e 810 mila. La pagina della Lega Nord è passata, nello stesso periodo, da 15.000 agli attuali quasi 330 mia. Fanno fede decine di analisi, anche accademiche, e articoli di esperti di comunicazione che dipingono quella di Salvini come una storia di rimarchevole successo, alla quale il nostro team ha dato il suo contributo.”

Questa l’altra reazione importante, ovvero quella dello stesso Morisi che, dai suoi profili social, ha voluto fare chiarezza dando al pubblico le cifre esatte e concentrando l’attenzione sul suo lavoro effettivo per la Lega, che consisterebbe unicamente nel fare da amplificatore a Matteo Salvini, un lavoro impegnativo, ma soddisfacente, come lui stesso analizza dettagliatamente.

Che sia la verità? Ai social l’ardua sentenza.


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“L’associazione tra web marketing e giornalismo è sempre più d’attualità. Entrambi si basano sul contenuto e quest’ultimo diventa progressivamente più legato alle dinamiche del web. Con l’avvento dei Social Network sono cambiate le abitudini delle persone. Le fonti per reperire notizie, sempre più spesso, non sono più i canali tradizionali ma le piattaforme di aggregazione digitale, i blog o i gli stessi siti internet aziendali. Inoltre, ogni evento acquisisce eco alimentandosi dagli utenti stessi. Chi diffonde la notizia deve essere semplicemente bravo a canalizzarla nel modo giusto. La rete farà il resto.”


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