“La collezione nasce dal bisogno di trasformare lo scorrere della propria esistenza in una serie di oggetti salvati dalla dispersione.”

Italo Calvino

Non tutti gli amanti dell’arte sono collezionisti e non tutti i collezionisti sono amanti dell’arte. L’iconografia popolare ci mostra i collezionisti d’arte come gente ricca – magari un po’ oziosa – in cerca di rarità in cui investire i propri capitali. Eppure l’idea di collezionare opere d’arte nasce soprattutto da quel bisogno – tutto interiore – di salvare dal mare dell’indistinto ciò che ha sfiorato la nostra anima, non tanto una smania di possesso quanto un desiderio amoroso.

Genesi di un collezionista d’arte

“Come si diventa collezionisti?” Passione per l’arte prima di tutto, certo, ma anche curiosità, voglia di sperimentare, di mettersi in gioco, gusto personale, fiuto e un pizzico di fantasia.

“Ma cosa offre oggi il panorama mediatico-culturale ad una persona che voglia affacciarsi per la prima volta al complesso mondo del collezionismo?”

Collezione da Tiffany ( “come collezionare arte contemporanea e vivere felici”) è il primo blog italiano dedicato al collezionismo di arte contemporanea. Fondato nel 2012 da Nicola Maggi – giornalista professionista e storico della critica d’arte – si avvale della collaborazione di uno staff che si definisce “un gruppo di compagni di viaggio” piuttosto che una redazione: Francesca Bonan – Laureata in “Economia e gestione delle arti e delle attività culturali” – , Laura Torricini – Laureata e specializzata in Critica d’arte – , Guido Fiamozzi – esperto di comunicazione online – e altri ancora.


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Virtual14. Il logo di “Collezione da Tiffany”.

Un collezionismo giovane

Scopo dichiarato di Collezione da Tiffany è favorire lo sviluppo, nel nostro Paese, di un collezionismo giovane ma tutt’altro che sprovveduto. Ma come? Innanzitutto promuovendo progetti indipendenti e giovani artisti italiani di talento, in secondo luogo offrendo – attraverso gli articoli pubblicati nel sito CollezionedaTiffany.com – una visione a tutto tondo sul mondo dell’arte contemporanea che si alimenta anche tramite il dibattito online – con le pagine Facebook Twitter sempre aggiornate – e tocca vari punti di vista – da quello storico a quello psicologico – incluse le esperienze personali.

I segreti del mercato dell’arte

Com’è facile immaginare destreggiarsi in un mercato come quello dell’arte contemporanea è spesso difficile perchè rappresenta un terreno ostico anche per i più esperti. Il lavoro della redazione di Collezione da Tiffany rappresenta anche un’accurata e lucida analisi della scena dell’arte contemporanea italiana. Basti citare – tra i tanti – un interessante articolo di Nicola Maggi dal titolo “Mercato: Milano torna tra le grandi dell’arte” .

L’articolo pone innanzitutto l’accento sulle potenzialità inespresse del mercato italiano…:

“Secondo gli autori dello studio, infatti, in Italia risiede il 3% dei collezionisti mondiali per una cifra che si aggira sulle 120-150 persone. E si tratta solo di una stima al ribasso: in realtà, infatti, la scena italiana è decisamente più “florida” se si tiene presente che il report si riferisce solo a quei collezionisti che hanno una visibilità pubblica, ossia ad una “popolazione” di circa 4000-5000 art collector su un totale di 8000-10.000 persone che nel mondo collezionano arte contemporanea.”

…per poi proseguire con l’ipotesi di un futuro in crescita:

“…per quanto la crisi, negli anni, abbia indebolito la capacità di spesa dei nostri collezionisti, il nostro mercato ha tutti i numeri, in termini di domanda e offerta, per crescere e occupare un posto ben più alto nelle classifiche internazionali. E un mercato sano e performante, potrebbe fornire anche quelle risorse necessarie alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale, arginando, almeno in parte, la costante mancanza di fondi pubblici. A patto, ovviamente, che ci si decida a creare un sistema di regole e di tassazione adeguato che, da un lato, faccia sviluppare il nostro mercato e, dall’altro, incentivi il flusso di risorse da questo verso il nostro patrimonio.

Un esempio di quello che potrebbe accadere? Nel Regno Unito il mercato dell’arte attira annualmente flussi ingenti di turisti di fascia alta tanto da generare un fatturato che, qualche anno fa, si attestava sugli 11.6 miliardi di sterline, sostenendo circa 270 mila posti di lavoro, oltre a generare circa 911 milioni di sterline di gettito fiscale.”

Partnership intelligenti

Un contatto diretto col pubblico vivace e costante, quello del team di Colazione da Tiffany, che trova nella partnership con la Commissione per il Diritto dell’Arte di BusinessJus l’occasione per dare agli appassionati la possibilità di fare domande ad un pool di avvocati dell’arte e di leggere interviste ad avvocati e commercialisti specializzati nel mondo dell’arte. Collezione da Tiffany vanta altre collaborazioni eccellenti, come: ArteSeraThe FormatBlarkoUfoFabrikExfabbricadellebamboleCercabandoYia Art FairArtMeet Art Expo 2015.