Siamo con Claudia Migliore, presidente di iocisto, “la libreria di tutti”e Grazia della Cioppa responsabile della comunicazione.

Abbiamo la fortuna di conoscere Claudia da un po’ e seguiamo le sue attività e quelle della libreria da tempo. Le abbiamo chiesto, quindi, di incontrarla per parlarcene e per approfondire, insieme a lei, il percorso della libreria iocisto, per la quale così importanti sono stati i social network.

Ciao Claudia e Grazia, prima di tutto grazie per aver accettato di rilasciarci questa intervista. Come sapete, Virtual14 si occupa di comunicazione (soprattutto online) e il nostro sito, virtual14.com, è strutturato come un magazine che mette al centro delle proprie attività approfondimenti, informazioni, casi studio e tutto quanto sia inerente questo settore. Prima di parlare di iocisto, ci raccontate brevemente qual è stato il vostro percorso personale, a livello professionale?

“E’ necessario premettere che iocisto è un’associazione e pertanto tutti coloro che se ne occupano lo fanno a titolo volontario. Questa premessa è importante perché ognuno di noi nella vita fa altro, spesso anche molto distante dalle attività della libreria.

(Claudia) Il mio percorso professionale si è sviluppato nel mondo della consulenza e della formazione. Sono laureata in economia e lavoro al Formez (Agenzia tecnica del Dipartimento della Funzione Pubblica) come responsabile e coordinatore di progetti complessi rivolti alle pubbliche amministrazioni sui temi della qualità totale.

(Grazia) Conosco il vostro sito, ritengo che sia un utilissimo strumento alle aziende per uscire dall’approssimazione con cui prima gestivano  la comunicazione e la propria immagine. Per quanto riguarda me, sono una Sociologa dei Media con una laurea in storia del fotogiornalismo, il mio eterno pallino. Proprio la mia formazione mi ha portato a lavorare in ambienti molto diversi e ad essere curiosa di tutti i lavori che avessero come nucleo la comunicazione in tutte le sue forme: ho lavorato negli uffici stampa di eventi e mostre, come ghost writer per blog, ho diretto uno spazio d’arte e cultura a Napoli per diversi anni (il lanificio25). Oggi lavoro al registro degli editori di comunicazione presso l’Agcom a Napoli.”

Claudia, sei un punto di riferimento di una libreria nata, praticamente, grazie a Facebook. Ci racconti com’è iniziata quest’avventura?

“Questa avventura ha dell’incredibile. E’ nata su Facebook il 13 maggio da un post di Ciro Sabatino (giornalista ed editore napoletano) e subito è diventata virale. Il 21 luglio abbiamo inaugurato con un solo libro (i delatori dicevano che non eravamo una libreria ma un gioco!). Siamo riusciti attraverso il web a diffondere e condividere il progetto con tantissime persone. Oggi la libreria, a distanza di un anno ha oltre 20.000 volumi, comunica via web ma si realizza tutti i giorni tra le persone, in piazza, negli spazi e tra i libri.”

Cosa pensate dei nuovi mezzi di comunicazione, social network soprattutto, e come credete abbiano cambiato le abitudini delle persone? In che direzione si sta andando, a vostro modo di vedere?

“Per noi sono stati determinanti, direi vitali. Oggi sono un potente strumento, rappresentano per noi il principale strumento di comunicazione, non solo verso l’esterno ma anche all’interno tra i soci, nei gruppi di lavoro. Hanno rivoluzionato non solo la comunicazione ma anche il modo di lavorare. Sono però molto pericolosi soprattutto per le strutture come le nostre, associative, dove l’elemento della partecipazione, della condivisione sono preponderanti. Dove i legami sono importanti per rinsaldare il senso di appartenenza.”

La “rivoluzione digitale” sta portando il contenuto ad essere l’elemento centrale della comunicazione. La produzione di testi di qualità e la loro diffusione rappresentano, ormai,  elementi fondamentali per le aziende per diventare punti di riferimento dei propri settori commerciali. Voi cosa ne pensate? Come credete incida, tutto questo, su un’attività come quella della libreria?

“La qualità deve riguardare innanzitutto le iniziative che facciamo e su questo siamo sempre molto attenti. Parlo delle presentazioni di libri, delle iniziative pubbliche a cui aderiamo, dei laboratori per adulti e bambini, della rete con le altre associazioni della casa editrice che stiamo facendo nascere e che vedrà la pubblicazione nei prossimi giorni di un libro su Pino Daniele (“Ho sete ancora”) scritto da 16 autori napoletani di grande rilievo. Certamente senza una buona comunicazione anche il migliore dei progetti può perdersi nel mare magnum della società della iperinformazione in cui viviamo. Per questo per veicolare tutto ciò cerchiamo sempre di confrontarci e di testare anche il pubblico dei nostri eventi per adottare la strategia comunicativa più efficace. Inoltre tra i nostri soci abbiamo giornalisti, esperti di comunicazione, grafici, autori ed editori e, anche se non tutti collaborano in modo costante alla libreria, sono una grande e preziosa risorsa e sono loro in fondo che oggi ci hanno fatto incontrare per questa intervista!”


libreria online

Virtual14. Iocisto, la libreria di tutti.

Grazia, in che modo gestite, con iocisto, la comunicazione per le attività che realizzate? Che tipo di pianificazione online organizzate e che importanza date alla cura del blog e delle pagine social?

“iocisto come già accennato è la libreria di tutti, una libreria in cui coloro che comprano i libri sono anche i proprietari della libreria stessa, siamo consumatori di contenuti ma anche produttori,  a iocisto siamo dei veri e propri prosumers! Il reale e virtuale sono due momenti imprescindibili purtroppo o per fortuna della relazione con iocisto. Stare troppo tempo lontano dallo spazio fisico della libreria per i soci è difficile come stare lontano dalla comunità online di iocisto che oggi è un gruppo che conta più 500 utenti sempre rinfrescato da nuovi arrivi.

Abbiamo un progetto ambizioso per la comunicazione online della libreria:  la pagina facebook di iocisto con i suoi 16,000 like ci permette un aggiornamento continuo delle nostre attività ma il sito creato per l’inaugurazione sarà presto sostituito da qualcosa di più dinamico che vedrà la partecipazione di una vera e propria redazione di soci e collaborazioni speciali di amici scrittori e artisti.”

Oggi come oggi ci sono persone che hanno un seguito così vasto da diventare veri e propri “marchi”. Spesso, presso la libreria iocisto, organizzate incontri, meeting, approfondimenti, invitando personaggi molto seguiti nel mondo digital o, anche scrittori. Come ad esempio Maurizio De Giovanni, che nel video racconta la nascita della libreria. In che modo selezionate i vostri ospiti? Il “brand iocisto” trae beneficio, online, da questi interventi? 

“Nei primi mesi di vita della libreria il nostro obiettivo era farci conoscere. Oggi ci stiamo consolidando, siamo più consapevoli anche della nostra immagine e possiamo essere proattivi e anche un po’ più critici nelle scelte. Inoltre i soci stessi segnalano e richiedono ai referenti la possibilità di avere quello o un altro autore. Maurizio de Giovanni oltre che un grande e seguitissimo scrittore è anche socio della prima ora  di iocisto che si è innamorato quanto e più di noi di questo sogno partecipato. Non possiamo non segnalare che sono passati da noi tanti altri autori importanti che hanno scelto noi  e a cui noi abbiamo donato l’atmosfera unica della libreria di tutti: Massimo Carlotto, Daria Bignardi e Paola Maugeri, Domenico de Masi e Franco Arminio, Massimo Recalcati, Aldo Masullo, Mauro Giancaspro, Don Ciotti. Tutti sono usciti dalla nostra libreria dicendoci di aver compiuto un miracolo!”

La nostra struttura si occupa di Brand Journalism. Ovvero di raccontare i brand, le loro dinamiche, i loro valori, la loro mission. Per fidelizzare il pubblico attraverso la “conversazione” ed ampliare il bacino potenziale. Insomma, giornalismo aziendale, che porti un beneficio commerciale. Perchè crediamo che il web marketing, sempre più basato sul contenuto, stia andando fortemente in questa direzione. Grazia, qual è il tuo pensiero?

“Il brand journalism è ormai una realtà e se prima erano le aziende a selezionare il contenuto oggi soggetti con vere professionalità, come le vostre con la vostra piattaforma, fanno un lavoro di alto profilo tenendo conto di un consumatore sempre più attento e conoscitore delle tecniche pubblicitarie e di marketing. Come ti dicevo iocisto si trova in una posizione ibrida perchè ha come qualunque brand la necessità di essere promosso, di avere un’immagine accattivante e di poter competere  in un mercato fatto da  megastore,  da venditori online come  Amazon e dagli  e-book. Allo stesso tempo però #lalibreriaditutti  si fonda su un patto tra persone da cui non deve e non vuole prescindere. Questo patto ci obbliga nei confronti dei nostri soci che siamo noi stessi, di mantenerci veri, di continuare a sognare che davvero le persone se vogliono  possono fare cose nuove mai tentate in qualunque campo creando anche nuove modalità di accesso a beni e servizi ( è successo con la libreria, con il crowdfunding di cui ci siamo serviti per realizzare una fantastica area bambini-la zattera di iocisto-esiste con il carsharing, lo scambiocasa e la lista potrebbe non finire più…). Quindi la parola chiave per noi come per voi è sicuramente  “coinvolgimento”: se il pubblico che entra in contatto con il contenuto riesce ad apprezzarlo, senza che ciò mini la credibilità etica e l’essenza di iocsito allora l’obiettivo è stato centrato.”

Sappiamo che siete sempre in movimento, per chiudere questa bellissima chiacchierata diteci cosa bolle in pentola per IOCISTO…

“Come già accennato, il libro su Pino Daniele “Ho sete ancora” edito da iocisto in uscita a fine ottobre che sarà presentato in libreria per la prima volta e poi in tantissime altri luoghi a napoli e in giro per l’Italia.

Una novità assoluta sarà poi la rassegna che partirà il 22 ottobre de “Il teatro tra le righe” a cura di tiziana beato. L’idea è quella di portare il teatro in libreria attraverso la lettura di grandi autori  e l’interpretazione di grandi artisti in un ambiente suggestivo come una libreria aperta per l’occasione fino a sera.

L’attività laboratoriale è una parte fondamentale di iocisto con il laboratorio di scrittura creativa della scrittrice Enza Alfano, quello di scrittura teatrale di Gianmarco Cesareo e i aboratori di incisione e rilegatura a cura di Elsa Tranchesi oltre a numerose collaborazioni con l’Accademia di Belle Arti di  cui siamo orgogliosi  partner.

La partecipazione alla notte della legalità organizzata dalla V Municipalità Vomero Arenella in cui porteremo l’Orchestra dei quartieri Spagnoli, lo scrittore Giulio Cavalli e Sandro Ruotolo che parteciperà alla presentazione del libro di Paolo Miggiano su Annalisa Durante.

Per noi l’attività laboratoriale è importantissima.”

Quando pubblicheremo questa intervista, la condividerai sulle tue pagine personali e su quelle della libreria?

“Certamente si, facciamo rete noi di iocisto!”

Ringraziamo Claudia per il suo prezioso contributo al nostro portale. Continueremo a seguirla sui suoi profili social e, soprattutto, su iocistolibreria.it.