Una volta stabilito più o meno chi potrebbe essere un SEO e se non lo hai ancora stabilito non hai letto l’articolo. Chi è un Seo? Qual è la giusta retribuzione per un sociologo moderno che fa anche il tecnico?

Non c’è bisogno che si definiscano professioni come il medico o l’avvocato. Noi (SEO) abbiamo bisogno di essere autorevoli.

Francesco Margherita

Alla presentazione di Manuale di SEO Gardening Francesco ha fatto l’esempio della simpatica vecchina d’oltralpe che si è scelto per titolo. La non più giovine donzella non avrebbe difficoltà a riconoscere un avvocato, ma per lei vedere un SEO sarebbe come avere a che fare con una sorta di alieno.  Orbene, probabilmente è vero che la vecchia non ci arriverà mai se le si parla in marketinghese, ma magari se si illustra con parole semplici gli effetti che il lavoro di un SEO porta potrebbe pure pensare di assumerlo.

Mettiamo che la nonna faccia la marmellata più buona che quell’uomo abbia mai assaggiato, con tecniche antiche e materie prime di alta fattura. Con un’azione di GLocal SEO potrebbe portare persone appassionate di marmellate biologiche fin sù in montagna. Finirebbero col diventare soci e si aprirebbero scenari tipo “Un’ottima annata”, beh almeno per il bere ed il mangiare.

Quanto si paga un SEO

Torniamo alla nostra domanda, a quanto ammonta la percentuale del SEO sulla spettacolare rendita delle confetture della vecchina? Quanto vale il suo lavoro?

Ci sono molte variabili da calcolare. Il Search Engine Optimizer può lavorare da solo o in tandem con altri esperti, può essere un freelance o un dipendente di un’agenzia.

Un metodo potrebbe, nel caso supermarmellata, essere elencare le attività  di progetto SEO correlate da fare, stabilire se il professionista le segue in maniera diretta o le affida ad altri cordinandoli, vedere come si distribuiscono sul progetto e assegnargli un valore percentuale sui profitti.

Per maggiori chiarimenti si consiglia di leggere il capitolo 1.5, “Come guadagna un seo”, del libro Manuale di SEO Gardening, nel quale è presente anche un  fantastico contributo di Cinzia di Martino “La nostra visione della vita”, del quale voglio qui citare parte:

“questo approccio disruptive ci stressa, ma allo stesso tempo ci forgia: siamo sempre pronti a metterci in discussione e ad affrontare nuove sfide”.

Detto ciò continuo a farmi i miei “viaggioni” e vado a cercarmi una vecchina sulla montagna, potrebbe essere una vantaggiosa sfida.