Nel 2011 Facebook contava 845 milioni di utenti attivi (di cui 425 dal cellulare), 100 miliardi amicizie, 250 milioni di fotografie caricate ogni giorno e 1,7 miliardi tra mi piace e commenti. Potremmo dire che costituisce uno Stato a sè. E non saremmo troppo lontani dalla realtà. Facebook ha una sua localizzazione geografica, Menlo Park (anche se fruibile da ogni parte del mondo tramite internet), conta una popolazione come l’India, non ha dei confini precisi, ma anche se non coltiva la solita barbabietola da zucchero, produce un fatturato di circa 12,4 miliardi di dollari. Quanto una manovra del nostro governo per intenderci. Come ci riesce? Basta analizzare il suo Business Model Canvas:

Business Model Canvas Facebook

 

Mission

Facebook è il principale sito di social networking (SNS) del mondo. La sua mission è quella di rendere il mondo più aperto e connesso. Ha costruito una piattaforma multi-sided (MSP) che serve diversi segmenti di clientela con differenti Value Propositions:

  • consente agli utenti del web di rimanere in contatto con i loro amici, familiari e colleghi;
  • li informa su ciò che sta accadendo nel mondo che li circonda;
  • li aiuta a esprimersi condividendo le loro opinioni, idee, foto e attività;
  • fornisce una serie di prodotti, a titolo gratuito, ai propri utenti: il diario, la news feed, foto (incrementato il servizio con l’acquisto di Instagram per 1Mld di $) e video, messaggi e molto altro.

Ha diviso le sue Revenue tra Adv e Payments: l’85% dei suoi ricavi deriva ancora dalle inserzioni a pagamento, ma dal 2011 ad oggi il 15% del fatturato è costituito dai servizi di pagamento.

 

I contenuti

L’azienda di Zuckerberg ha compreso il valore dell’offerta di contenuti di qualità ed ha iniziato a siglare partnership mirate per offrire musica, film, documentari ed altri servizi di intrattenimento. Tutto questo ha richiesto enormi capacità di calcolo e Facebook ha oggi uno dei data center più grandi del mondo che incide per la maggiore nei suoi Cost Structure. Per gestire oltre 100 Petabyte occorre una struttura che assorbe enormi flussi di danaro.

 

Ricerca e sviluppo

Nonostante questo i reparti di ricerca e sviluppo, oltre che marketing ed amministrativo, hanno largo margine di operatività perchè Facebook si avvale di due principali sistemi di crescita a costo zero: il viral marketing e i developers esterni. Offrendo API gratuite dei suoi sistemi, Facebook si garantisce un continuo aggiornamento di servizi e prodotti all’interno della sua piattaforma, sviluppati da terzi, che utilizzano il social network quale mercato dove produrre i propri introiti (Spotify, Netflix).

 

Il viral marketing

Il viral marketing è nato, e vede la sua migliore collocazione, proprio all’interno dei social network e Facebook, leader indiscusso, ne è il maggior fruitore.

Tutto questo consente all’azienda di poter vedere la propria curva di crescita in continua ascesa e di poter utilizzare ingenti risorse per l’ampliamento della sua capacità di calcolo e quindi di diffusione.

 

Conclusioni

Concetti semplici, ma che costituiscono il fulcro di una delle più grandi aziende del mondo che non costruisce molto, ma si limita solo a veicolare. I contenuti, i servizi e le applicazioni, sono tutti opera di terze parti che usano Facebook per diffondere il proprio messaggio o prodotto. Utenti compresi. Quel semplice sito web che serviva ad uno studente per abbordare una ragazza è oggi una delle fabbriche di soldi più produttive del mondo ma, se preso ad esempio di business, bisogna ricordare, come disse il deca-laureato Stephen Covey:

“La forza è nelle differenze, non nelle similitudini”

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