Non posso parlare di BTO senza usare la parola paradigma. Come altro si potrebbe definire la volontà d’innovare e valorizzare una risorsa chiave per il nostro paese come il turismo se non con il concetto di paradigma? Si, soprattutto se parliamo dell’Italia degli alberghi senza sito web o social, dell’Italia dei Musei “scollegati” e di verybello.it, dell’Italia in cui la copertura 4g è un miraggio.

BTO è quindi innanzitutto una sfida ad un sistema, un grido che risuona come un “non siamo questi”. Due giorni di alta formazione che uniscono digital e turismo con alcuni tra i migliori professionisti di settore. Cosa chiedere di più?


bto 2015

Virtual14. BTO 2015.

Edizione sopra media, quella 2015 (fidatevi, ne ho viste diverse), grazie anche alla partnership con le principali realtà business del mondo travel, Facebook e Booking.com su tutte. Panel di livello assoluto, che mostrano quanto di buono ci sia, o meglio ci possa essere, nel turismo Made in Italy. Perché sfatiamo subito un mito: le risorse e gli specialisti non mancano affatto, manca semmai la volontà sistematica di dare vita a progetti strategici capaci davvero di mettere il digitale al servizio delle mete turistiche italiane.

Basta l’intervento di Rocco Rossitto e Paolo Ratto o quello, da me apprezzatissimo, di Sergio Cagol per capire che la strada c’è, basta aver voglia di percorrerla. Cito lui proprio perché nel suo intervento parlava sin dal titolo di sfida, quella stessa sfida che dobbiamo cominciare a far nostra e soprattutto a far accettare ai piani alti del turismo italiano. Difficile? Assolutamente si, come la stessa essenza di sfida pretende.

Le oltre 10mila presenze registrate e il +10% di incremento sul 2014 sembrano una risposta positiva a questa domanda, come anche la scelta (coraggiosa ed apprezzata) di dare il via alle danze con un hackaton, maratona inesauribile di idee e spunti.


bto 2016

Virtual14. Appuntamento alla prossima edizione BTO 2016.

Un guanto di sfida che speriamo sia monito e spinta anche per le Istituzioni, presenti nelle figure del Ministro Franceschini e del Presidente Enit Eveline Christillin. Perché cambiare si può e BTO fa di tutto per farcelo capire. A volte basta aver voglia di ascoltare e magari, mettersi in gioco.

Non credete?