Uno dei settori che negli ultimi anni è stato maggiormente rivoluzionato dal digitale è, di sicuro, quello delle banche: grazie ai social media hanno creato community, migliorando soprattutto i propri servizi di customer care e, in alcuni casi, sono riuscite a coinvolgere gli utenti puntando su intrattenimento e contenuti informativi per promuovere la propria visione, la propria cultura e, di conseguenza, i propri prodotti.

“Senti parlare di Fido e immagini un bel cagnolone? Sbagliato. Per fido bancario, o affidamento, si intende l’impegno assunto da una banca a mettere una somma a disposizione del cliente.” (BPER Banca, Facebook)

Il fido non è un cane e il rogito non è un verso. “Il rogito è l’atto pubblico di compravendita stipulato dal notaio che definisce il passaggio di proprietà di un immobile dal venditore al compratore.” Come facciamo a saperlo? Semplice, siamo andati in banca ad imparare. Sì, perchè in banca non ci si va più solo per depositare, prelevare soldi o per altre faccende similmente tediose: andare in banca – magari restando a casa – è diventata un’esperienza.

Il Social Media Banking

social media – e in particolare Facebook – rappresentano uno snodo fondamentale per le banche, un punto di riferimento attorno al quale costruire le proprie strategie in termini di relazioni con i clienti ed engagement. Che sia Facebook la piazza preferita non deve stupire: il social di Zuckerberg – ormai stabilmente in crescita – è sicuramente quello che offre maggiore versatilità e possibilità di integrare diversi mezzi di espressione e interazione. Tra le banche con maggior seguito, in lingua italiana, ci sono: Intesa San Paolo con 435.293 follower (Intesa San Paolo Giovani ne ha 115.573), UniCredit con 434.082, Credem Banca con 268.471, UBI Banca  con 223.984, ING Direct con 200.049 e BPER Banca (grazie ad un’attività nata solo 2 anni fa) con 171.152. Bnl, inoltre, che con BNL People ha 55.881 fan, ha scelto di puntare fortemente sulle community del tennis, con Internazionali BNL d’Italia, che ne ha 133.409, e sugli appassionati del grande schermo, con We Love Cinema, seguita (ad oggi) da 268.852 persone.


bper banca

Virtual14. Le Banche e Facebook.

Proprio la strategia di BNL evidenzia un approccio che è simile per varie banche, ovvero quello di creare un ecosistema sociale fatto d’interessi e passioni, in cui l’interazione non si limita alla sola relazione finanziaria. E, in un caso come quello della Banca Nazionale del Lavoro, questa idea è sviluppata alla sua massima potenza, raggiungendo due community tra le più vaste.

La strategia di BPER Banca

Il caso di BPER è particolarmente interessante, alla luce dei risultati raggiunti in poco più di due anni dall’arrivo sui social. BPER Banca – in passato conosciuta come Banca Popolare dell’Emilia Romagna – è uno dei maggiori istituti bancari italiani. La sua storia ha radici antiche – tant’è vero che quest’anno si sono festeggiati i 150 anni della fondazione – così come il suo impegno verso il territorio. E la mission di BPER sembra proprio essere rimasta la stessa, nel corso dei decenni: vicina al territorio, alle imprese, alle persone che lo animano.

Nel 2016, però, il cambiamento più importante e gradito al pubblico: BPER Banca, da società corporativa, diventa società per azioni.

Una vocazione popolare che è filtrata anche attraverso l’esperienza social e il motto ‘Vicina. Oltre le attese’.

Sì, perchè il successo mediatico di BPER si deve soprattutto al dialogo continuo e costante con il pubblico e a quel mood fatto di simpatia ed empatia che caratterizza tutti i post pubblicati. Adnkronosrivelando l’esito di uno studio condotto dalle società di consulenza Reputation Manager e Be Media per MAG, rivista del portale financecommunity.it, rivela che “BPER Banca è l’istituto di credito con la migliore reputazione online”Brand reputation e anche interazioni generate da contenuti pubblicati con passione e competenza: BPER si propone come un punto di riferimento e un’autorità nel settore.


bper banca

Virtual14. I vantaggi dell’attività di Brand Journalism di BPER Banca.

BPER Banca e il Bank Journalism

Gli articoli e i contenuti sono pensati per il pubblico e destinati a varie tipologie di lettori: imprenditori, giovani, bambini, con il progetto Grande, coppie che desiderano acquistare la loro prima casa. Molti post – come, ad esempio, quelli della serie ‘Tutte le parole della banca’ – sono scritti per spiegare, con parole semplici, appunto, concetti con cui non tutti hanno dimestichezza.

L’utente è chiamato a partecipare commentando per dire la sua,

sapendo che otterrà sempre una risposta precisa e puntuale, anche attraverso WhatsApp Smart Contact che garantisce assistenza ai clienti anche quando sono lontani.

Il denaro non è tutto nella vita: il mega-concerto di Vasco Rossi al Modena Park, i ragazzi di Casa Surace, rappresentano solo due delle ultime collaborazioni eccellenti.

Ma quali sono i vantaggi di queste attività di BPER?

  • Fa informazione e lo fa in modo eccellente, producendo contenuti di qualità senza puntare palesemente all’autocelebrazione del brand.
  • Crea un pubblico di persone informate – attraverso articoli, video e guide pratiche – che può realmente recepire il prodotto offerto.
  • Genera engagementè la pagina con il maggior numero di interazioni – attraverso anche post di intrattenimento, contest e, soprattutto, chiedendo al pubblico stesso quali siano i suoi desideri.
  • È vicina al proprio pubblico, con un organizzato servizio di social customer care, perché la pagine ufficiali sono seguite da professionisti pronti a rispondere a ogni domanda o curiosità.

Due facce della stessa medaglia, in realtà: ciò che rende vincente un brand come media è ciò che lo rende anche piacevole e vicino al pubblico.

Perché, come diceva Mark Twain, “il pubblico è il solo critico la cui opinione valga davvero qualcosa.”


Scegli il Brand Journalism per la tua azienda

“L’associazione tra web marketing e giornalismo è sempre più d’attualità. Entrambi si basano sul contenuto e quest’ultimo diventa progressivamente più legato alle dinamiche del web. Con l’avvento dei Social Network sono cambiate le abitudini delle persone. Le fonti per reperire notizie, sempre più spesso, non sono più i canali tradizionali ma le piattaforme di aggregazione digitale, i blog o i gli stessi siti internet aziendali. Inoltre, ogni evento acquisisce eco alimentandosi dagli utenti stessi. Chi diffonde la notizia deve essere semplicemente bravo a canalizzarla nel modo giusto. La rete farà il resto.”


Web Project Management, Web Marketing, Content Management, Accounting. Contattaci per parlarci del tuo progetto ed avere un preventivo gratuito.

Virtual14-social-media