Fare un buon blogging non significa solo produrre contenuti di qualità. Tutti possono decidere di iniziare questo percorso, ma è di sicuro una delle specificità di chi scrive.

Per esser più “attuali”, è una delle “applicazioni” del web copywriter. Creare e curare quotidianamente un blog, per chi si occupa di web writing e non solo, non è una semplice attività lavorativa, ma molto di più. O, almeno, così dovrebbe essere.

La prima cosa importante, per chi ha voglia di mettersi in gioco in questo settore, è la scelta dello “strumento”. Ci sono varie piattaforme, ma quella più adatta e funzionale tra le tante disponibili è probabilmente WordPress.

Oltre ad essere un “mezzo” semplice e ottimale per gestire l’attività di scrittura online, WordPress consente l’implementazione con l’installazione dei cosiddetti “plugin”, che permettono di personalizzare l’uso dell’interfaccia e consentono anche a chi non ha una formazione tecnica di applicare le regole base per mettere in evidenza il proprio sito nell’infinito oceano dei contenuti presenti sul web.

Uno di questi è, senza dubbio, SEO by YOAST. Come si intuisce dal nome, questa integrazione rappresenta uno strumento semplice ed intuitivo per ottimizzare ciò che si scrive al fine di renderlo maggiormente rintracciabile da Google.

Dà la possibilità di ottimizzare keywords, tag, description, di aggiungere link interni ed esterni, formattare il testo, applicare le cosiddette “headlines” e tutto quanto occorra per mettere il giusto abito a quanto si è scritto in modo che sia più “attraente” per i motori di ricerca. Gli aspetti tecnici, comunque, seppur fondamentali per una migliore redazione e una perfetta diffusione, restano in secondo piano rispetto alla decisione più importante. Cosa scrivere e come farlo.

In tal senso, fare blogging non può prescindere dalla passione che è necessario mettere ogni giorno in questo tipo di attività. Scrivere oggi, scrivere sempre. Giorno dopo giorno, con la stessa cura, la stessa attenzione. Leggere e rileggere ogni paragrafo, ogni riga, migliorarne l’estetica, evitare le ripetizioni, individuare i giusti sinonimi, eliminare gli errori. Chi legge potrebbe essere un potenziale cliente. Quindi non c’è spazio per l’approssimazione.

Usare le parole per diffondere conoscenza, dimostrare professionalità, resta l’obiettivo primario di chi intraprende questo tipo di percorso. E senza amore per ciò che si fa, sarà sempre complicato trasmettere qualcosa a chi (forse) leggerà. Diventerebbe solo un peso, un dovere da espletare.

Nonostante molti sottolineino, quindi, quanto la formazione e lo stile siano le basi del blogging, va evidenziato come la costanza sia elemento non meno importante.

Perché non esistono trucchi né scorciatoie per risultare affascinanti, accattivanti. La stessa evoluzione dei motori di ricerca indica la strada: autorevolezza. Portare online quello che si è offline.

Dimostrare ciò che si conosce e cosa si sappia fare. Che, sul web, è possibile in un solo modo: scrivere, scrivere, scrivere.

E farlo bene…