Dal 24 Settembre al 5 Gennaio 2015 il Centre Pompidou di Parigi ha ospitato una mostra dedicata ad un uno dei grandi protagonisti della storia dell’arte del ‘900 : Marcel Duchamp. “Anti-artista” e “iconoclasta”, com’è stato definito, Duchamp è sicuramente colui che ha inventato un nuovo modo di essere artista , scardinando dalla base le convenzioni del suo tempo.

L’uomo dei ready made

Noto per i suoi ready-made, oggetti decontestualizzati e privati della loro funzionalità originaria (come il famoso orinatoio esposto col nome di Fontana nel 1917) presentati con una nuova funzione: quella di essere opere d’arte, Duchamp è stato un artista eclettico e fecondo, difficile da inquadrare e da definire, lui stesso, benché acclamato come il padre del dadaismo, ha rifiutato ogni etichetta e appartenenza in nome della libertà di ispirazione e di espressione.

La mostra

L’ esposizione del centre Pompidou ha reso omaggio alla sua opera in modo inedito: mostrando i quadri di colui che “ha voluto distruggere la pittura”, almeno nel senso in cui essa era intesa. Una rinnovata lettura dell’opera pittorica: i quadri sono stati esposti circondati dal materiale che ha fatto da “ispirazione”: le vignette umoristiche, i film di Marey o di Méliès, impressionismo, cubismo, Cranach l’Ancien, Manet, Picabia, Kupka. Un percorso che ricostruisce la storia la genesi dell’opera dell’artista seguendo il doppio filo del suo genio e del suo senso dell’umorismo.