Finalmente, dopo mesi di incerta attesa, è stata annunciata la messa in vendita al pubblico del nuovo gioiello della Apple: Watch, e non iWatch come ci si aspettava, l’orologio, o meglio lo smartwatch, destinato a produrre una piccola rivoluzione nella tecnologia a misura d’uomo. Acquistabile, in Usa, Canada, Cina, Francia, Giappone, Inghilterra, Germania, ma non Italia, a partire dal 24 Aprile 2015 e a partire da un prezzo base di 349 dollari. Questo orologio è decisamente diverso da quanto prodotto finora.

 

Le caratteristiche tecniche

Un display disponibile in due formati , da 38 e da 42 mm, dal design che ricorda fortemente quello dello schermo curvilineo dell’ iPhone 6, ha una batteria che garantisce un’autonomia di 18 ore e 8 gb di memoria dichiarata, sebbene ne siano disponibili, in realtà, 2 per i file musicali e 75 mb per l’archivio fotografico.

Lo schermo touch è realizzato con vetro zaffiro sensibilissimo al tocco, i materiali sono tutti pregiati, dall’acciaio all’oro. La tecnologia Siri permette di gestire il dispositivo attraverso i comandi vocali, i sensori di movimento permettono di rispondere alle chiamate semplicemente alzando il braccio.

Apple Watch può operare in sincronia con gli iPhone di ultima generazione. Uno dei limiti di questo smartwatch è proprio la necessità, per il funzionamento di molte applicazioni, di essere “appoggiato” a un device di supporto, in quanto non in grado di connettersi da solo.

 

Il design

Il design è moderno e accattivante: esistono vari modelli, in diversi colori e materiali, in modo da incontrare i gusti più svariati. Il display è personalizzabile in modo da poter simulare un classico orologio analogico o combinazioni più fantasiose con immagini e personaggi dei fumetti.

 

Le novità

La novità più rappresentativa di questo avveniristico orologio è sicuramente la capacità di interagire fisicamente con chi lo indossa. Non per niente nel titolo ho fatto riferimento alla tecnologia “sensibile”: sul fondo del Watch sono posizionati dei sensori che vanno a diretto contatto con la pelle. L’arrivo di un messaggio o di una mail saranno segnalati con una leggera vibrazione. Inoltre , grazie alle numerose applicazioni – che costituiscono la seconda novità del nuovo nato in casa Apple – sarà possibile accorciare le distanze tra noi e i nostri cari, inviando carezzevoli vibrazioni (funzione tap), disegni realizzati al volo sul display (funzione sketch) o, addirittura, una registrazione del nostro battito cardiaco (funzione heartbeat). L’ Apple Watch è, infatti, dotato di sensori biometrici che permettono di monitorare le pulsazioni e, di conseguenza, l’attività fisica. Inoltre, grazie al gps , il dispositivo è in grado di misurare i passi fatti tenendo un resoconto dell’attività fisica svolta nell’ arco della giornata, comprese le calorie consumate. Insomma non un semplice orologio, ma un vero e proprio personal trainer da polso!

 

Le versioni

E’ importante ricordare che Apple Watch è stato realizzato in diverse versioni, a seconda dell’uso che se ne vorrà fare: Apple Watch Sport (utile a chi fa sport); Apple Watch ( versione “classica”); Apple Watch Edition ( con scocca in oro a 18 carati). La versione Sport, come dicevamo, funge da vero e proprio allenatore personale: l’applicazione preposta pone degli obiettivi, elargisce premi in caso del raggiungimento di questi ultimi e riesce persino a “incoraggiare” l’utente spronandolo a fare di meglio.

 

Un nuovo modo di comunicare

Le meraviglie di Apple Watch sono tante – molte ancora da scoprire – la sicurezza è che questo nuovo dispositivo apre le porte ad un nuovo modo di comunicare: immediato, sensibile, fisico. La tecnologia integrata al massimo , finora conosciuto, della vita quotidiana. L’unico inconveniente, che potrebbe rallentare la diffusione di questo nuovo tipo di tecnologia , è il fatto che lo smartwatch può essere associato solo ai dispositivi Apple di ultima generazione. Se si riuscirà a superare questo “scoglio” la rivoluzione sarà davvero di grande portata.