Tra i luoghi più misteriosi e solitari al mondo, l’ Isola di Pasqua – in lingua indigena Rapa Nui – è nell’immaginario di tutti l’ isola dalle grandi teste di pietra, un enorme parco naturale dalla bellezza selvaggia e incontaminata nel bel mezzo dell’ Oceano Pacifico. Trascorrere una vacanza in quest’isola unica al mondo è un’esperienza indimenticabile. L’isola può essere raggiunta sia dalla Polinesia che dal Cile, ma questa seconda opzione è la più vantaggiosa in termini di tempo e soldi. Il costo di un volo diretto dall’Italia per Santiago del Cile è di circa 800 euro, mentre il volo interno fino all’Isola di Pasqua costa intorno ai 300 ai 500 euro e dura 5 ore. Pur essendo un’isola cilena i prezzi sono un po’ più alti di quelli degli altri paesi dell’America Latina, ma non tanto alti da renderla inavvicinabile. Una volta arrivati all’isola si può scegliere di affittare un’auto – per una modica cifra – o di usufruire delle ottime linee di trasporto locali. Il clima è tropicale con temperature che non superano i 25 gradi e senza grandi escursioni termiche tra giorno e notte. L’ Isola di Pasqua è un luogo magico come pochi: l’isolamento ha lasciato le bellezze naturali intatte e semi-selvagge. Ma cosa fare? Cosa vedere? Su Travelreport.it un interessante articolo al riguardo può darci qualche idea.

Rapa Nui

Pochi luoghi al mondo possiedono il fascino mistico di quest’isola. Con i suoi enigmatici moai e la bellezza selvaggia della natura l’Isola di Pasqua regala ai visitatori momenti avventurosi che difficilmente si dimenticheranno. Non solo, una volta fatto il pieno di trekking, passeggiate a cavallo e soprattutto di panorami straordinari, alcune spiagge di sabbia dorata si prestano perfettamente al relax e alla tintarella anche se gran parte della costa è caratterizzata da imponenti scogliere rocciose che in alcuni tratti raggiungono i 300 metri di altezza. A Rapa Nui, così chiamano la loro terra gli abitanti del posto, le spiagge dove rilassarsi e magari farsi un bagno si contano sulle dita di una mano ma alcune di queste regalano scenari da cartolina che tutti rimpiangeranno una volta tornati a casa. Quali sono e dove si trovano?

La città di Hanga Roa 

Hanga Roa è l’unica città dell’isola nella quale si concentrano tutti i servizi. Troverete strutture ricettive, negozi, un piccolo porto di pescherecci e anche un paio di spiagge discrete. Playa Pea, è situata sul lato meridionale di Caleta Hanga Roa, il porticciolo della cittadina. Accanto al ristorante Pea è situata un’altra piccola spiaggia, così come una in ciottoli nei pressi dell’Ahu Tahai, il complesso di moai più spettacolare nelle vicinanze del centro. Rilassatevi su queste spiagge osservando i ragazzini del posto intenti a fare surf sulle onde dell’oceano.

Le spiagge di Anakena e Ovahe

Anakena è la spiaggia da cartolina, quella che tutti sognano prima di arrivare sull’Isola di Pasqua. Concedetevi una passeggiata sulla soffice sabbia dorata o immergetevi nelle sue acque color lapislazzuli. Situata sul versante opposto dell’isola rispetto ad Hanga Roa, Anakena è l’unico posto al mondo dove potrete fare un bagno con i moai sullo sfondo. Appena sopra la spiaggia, sopra un’altura si erge l’Ahu Ature Huki con il suo solitario moai, verso l’interno è situato il grandioso complesso dell’Ahu Nau Nau. Dei suoi sette moai, quattro possiedono un acconciatura mentre altri due sono danneggiati ed è rimasto solamente il torso. Nelle vicinanze in un boschetto di palme da cocco potrete approfittarne per un veloce spuntino nelle due capanne allestite per i turisti da dicembre a marzo.
Ovahe è la spiaggia più selvaggia dell’isola. A pochi chilometri da Anakena si trova questo angolo incontaminato poco frequentato dai turisti perchè considerato pericoloso. La spiaggia è situata infatti ai piedi di una scogliera rocciosa dove vi è il rischio di caduta massi. Le correnti da queste parti sono molto forti e vige il divieto di fare il bagno.