Dal blog dell’agenzia XPlace, un interessante articolo sul Social Commerce:

Sono passati già diversi anni da quando, nel 2007, veniva inaugurata la strada del Social commerce grazie a piattaforme, come Polyvore e Bloomming, che permettono di concludere gli acquisti on line senza abbandonare Facebook grazie alla creazione di veri e propri shop sul social.

Anche se diversi brand, specie negli States, hanno sfruttato questa possibilità con successo, oggi i Fb-shop sono quasi del tutto spariti: quando si tratta di trovare opinioni ed informarsi prima di acquistare un prodotto i social sono perfetti, ma offrono troppe distrazioni quando c’è bisogno di andare al sodo, fino al click finale che consente di procedere all’acquisto.

Seguendo la scia di Twitter, che qualche mese fa aveva annunciato la possibilità, per i brand, di vendere direttamente dalla timeline, anche Facebook ci riprova offrendo la possibilità di inserire il bottone “Buy” all’interno di post e inserzioni. Una call to action, quindi, diretta e visibile sia sul Newsfeed che nelle pagine, che permetterà agli utenti di concludere il processo d’acquisto senza uscire dal social.

Mentre Facebook offre questa possibilità, in via sperimentale, a piccole e medie imprese negli Usa, anche Twitter rilancia e acquisice CardSpring, piattaforma che permette agli sviluppatori di creare app per le carte di credito e altre forme di pagamento: un’altro passo avanti verso un progetto di in-the-moment commerce coerente con l’idea di istantaneità alla base del social.

Insomma, sarà anche vero che i social sono nati per l’intrattenimento e non per il commercio, ma le iniziative in campo sono molte: staremo a vedere.

 

Fonte: xplacecompany.com